Il senatore della Lega interviene in Senato: sostenibilità sì, ma anche economica. Dal costo delle bollette al tema casa, le proposte per un cambio di rotta.
Un invito a riportare il dibattito sulla transizione ecologica su un piano concreto, fatto di numeri, sostenibilità economica e scelte operative. È questo il messaggio lanciato dal senatore della Lega Massimo Garavaglia durante l’incontro di mercoledì 8 aprile nella Sala Zuccari del Senato. continua... »
Dopo il pressing della premier Meloni arriva il passo indietro. Nella nota: “Non voglio essere un capro espiatorio”.
Si chiude con le dimissioni l’esperienza di Daniela Santanchè alla guida del Ministero del Turismo. Una decisione maturata nelle ultime ore, al termine di un forte pressing politico da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo giorni di tensione interna alla maggioranza. continua... »
Dimissioni a catena e tensioni nella maggioranza: Meloni prova a rilanciare dopo il voto sulla giustizia.
Si apre una fase delicata per il Governo dopo l’esito del referendum sulla riforma della giustizia. All’indomani del voto, infatti, sono arrivate le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e della capo di Gabinetto del ministro Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi. Resta invece in bilico la posizione della ministra del Turismo Daniela Santanché, su cui sono in corso valutazioni politiche. continua... »
Affluenza alta al 63,75%: il Sì si impone in regione con il 53,56%, mentre nel capoluogo e nella provincia di Milano prevale il No con oltre il 58%.
Si è chiusa con un’ampia partecipazione e un esito articolato la consultazione referendaria sulla riforma della giustizia. In Lombardia il risultato premia il Sì, che si attesta al 53,56%, ma con una significativa eccezione: Milano e la sua provincia, dove a prevalere è il No con oltre il 58% dei voti. continua... »
Il dato è ormai ufficiale. Referendum Costituzionale sulla Giustizia: ha vinto il "No". E subito ecco che sono arrivate, inevitabilmente, le reazioni da parte dei vari leader ed esponenti politici.
Il dato è ormai ufficiale. Referendum Costituzionale sulla Giustizia: ha vinto il "No". E subito ecco che sono arrivate, inevitabilmente, le reazioni da parte dei vari leader ed esponenti politici. continua... »
Urne ancora aperte fino alle 15 di oggi: nei nostri paesi spiccano Nosate, Cuggiono e Vanzaghello. A ieri sera buona partecipazione anche sul territorio: affluenza oltre il 53% in Lombardia.
Si conferma significativa la partecipazione dei cittadini al referendum in corso: alle ore 23 di domenica 22 marzo, in Lombardia aveva votato il 53,22% degli aventi diritto. Un dato che testimonia l’attenzione e il coinvolgimento dei cittadini su un appuntamento importante per la vita democratica del Paese.
Le operazioni di voto proseguono anche nella giornata di oggi, lunedì 23 marzo, con i seggi aperti fino alle ore 15. Un’ultima finestra utile per chi non si fosse ancora recato alle urne e desidera esprimere la propria scelta. continua... »
Per confermare o respingere una legge di revisione della Costituzione: ecco orari e sistemi per votare domenica 22 marzo o lunedì 23 marzo.
Domenica 22 e lunedì 23 marzo gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma intitolata “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. La scheda sarà di colore verde e conterrà il quesito con cui i cittadini dovranno dire se approvano o respingono la legge di revisione costituzionale già votata dal Parlamento. Si tratta di un referendum previsto dall’articolo 138 della Costituzione. continua... »
Continuerà quindi a valere l’impianto oggi esistente, nel quale la magistratura ordinaria resta unitaria sotto il profilo costituzionale.
Se al referendum del 22 e 23 marzo prevarranno i “No”, la riforma costituzionale non entrerà in vigore. Questo significa che resterà in piedi l’assetto attuale della magistratura, senza modifiche agli articoli della Costituzione toccati dal testo sottoposto al voto. In pratica non scatterà la separazione costituzionale delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Continuerà quindi a valere l’impianto oggi esistente, nel quale la magistratura ordinaria resta unitaria sotto il profilo costituzionale, pur con funzioni differenti tra chi giudica e chi esercita l’azione penale. continua... »
Il punto centrale è la separazione delle carriere: giudici e pubblici ministeri faranno parte di due percorsi distinti.
Se al referendum del 22 e 23 marzo prevarranno i “Sì”, la riforma costituzionale entrerà in vigore e cambierà l’assetto della magistratura italiana. Il punto centrale è la separazione delle carriere: giudici e pubblici ministeri faranno parte di due percorsi distinti, riconosciuti direttamente nella Costituzione come magistratura giudicante e magistratura requirente. In concreto nasceranno due Consigli superiori della magistratura, non più un solo Csm. Uno si occuperà dei giudici, l’altro dei pubblici ministeri. continua... »
Cucchetti annuncia il passo indietro: “Motivi di salute”. Il testimone passa al vicesindaco Sergio Berra, candidato per Cuggiono Democratica.
Una decisione sofferta, maturata con responsabilità e senso delle istituzioni. Il sindaco di Cuggiono Giovanni Cucchetti ha ufficializzato che non sarà candidato alle prossime elezioni amministrative, affidando al gruppo di maggioranza il compito di proseguire il percorso avviato negli ultimi anni. continua... »