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Gio, 15/11/2018 - 13:50

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giovedì 15 novembre 2018 | ore 14:12
Il terzo tempo
L'ex bomber Christian Vieri anche deejay. I programmi e i giornali sportivi, allora, dimenticano quasi lo sport e gli dedicano ampi servizi e articoli. Ci chiediamo: è giusto?
Il terzo tempo - Christian Vieri deejay (Foto internet)

Ogni tanto tocca rimproverarci. Già, proprio a noi che facciamo la professione del giornalista. Ma partiamo dall'inizio e, premettiamo subito (a scanso di equivoci) che chiunque è libero di organizzarsi la vita privata o il suo tempo come meglio crede (ci mancherebbe), però da qui ad esaltarlo per forza, beh... sinceramente credo (anzi ne sono convinto) ce ne passa. Di che cosa stiamo parlando? E soprattutto, di chi?  continua... »

Da anni si cerca e ci si chiede se ci sarà mai un altro Michael Schumacher, quando forse il suo erede era proprio 'in casa'. Il figlio Mick davvero sulle orme del padre?
Il terzo tempo - Michael Schumacher e il figlio Mick (Foto internet)

Un altro Schumacher c'è e, alla fine, beh... neanche a dirlo si chiama proprio Schumacher. Si è tanto parlato in questi anni di chi fosse davvero l'erede del campionissimo tedesco (di nomi né sono stati fatti diversi), per poi accorgersi che forse il vero successore era proprio 'in casa'.  continua... »

Qualcosa sta cambiando (a aggiungiamo noi, finalmente!). Basta guardare i numeri record dell'ultimo Campionato del Mondo di pallavolo maschile. Per una volta non è solo pallone.
Il terzo tempo - Tifosi sugli spalti per la Nazionale Italiana maschile di pallavolo (Foto internet)

Calcio... chi? E aggiungiamoci pure... finalmente! Già, finalmente l'Italia si è resa conto che non esiste solo il mondo del pallone. Finalmente, insomma, abbiamo capito che, certo la serie A e le varie coppe (Champions League ed Europa League) sono ancora e saranno sempre le più seguite, ma ci sono anche gli altri sport. Era ora, dunque, che ce ne accorgevamo, ci è voluto un po' (troppo), però chissà che il vento non stia cambiando per davvero.  continua... »

Con l'addio al calcio giocato anche di Alberto Gilardino sta sparendo ufficialmente pure la mitica Nazionale che ha vinto i Mondiali del 2006. Solo in 3 ancora in attività.
Il terzo tempo - La Nazionale Italiana campione del mondo nel 2006 (Foto internet)

La fine di un ciclo, o se preferite di un'epoca. Si ok si tratta solamente di calcio, ci mancherebbe, ma per chi come me ha vissuto quell'indimenticabile 2006, vedere che anche un altro punto di forza della storica spedizione tedesca appende le scarpe al chiodo, beh... un po' di tristezza e nostalgia li crea. L'Azzurro che non c'è più, o quasi, perchè uno alla volta tutti i cosiddetti eroi del Mondiale in Germania stanno lasciando il calcio giocato.  continua... »

Francia e Croazia: si parla tanto delle sfide tra i giocatori, ma ci si dimentica forse dei due commissari tecnici. E' la finale di Deschamps e Dalic.
Il terzo tempo - Deschamps (Francia) e Dalic (Croazia) (Foto internet)

Francia - Croazia, la finale Mondiale è... servita. Ma, mentre si parla delle possibili sfide tra Mbappé e Mandzukic, Griezmann e Perisic, Pogba e Modric o ancora Rakitic, Subasic, Lloris, Matuidi e via dicendo, forse ci si dimentica dei due principali artefici di questo traguardo. Da una parte Didier Deschamps, dall'altra Zlatko Dalic, eh già perchè se spesso si dice che dietro un successo gli allenatori centrano fino ad un certo punto, beh stavolta sono andati ben oltre.  continua... »

Il Mondiale di Russia: c'era chi in tempi non sospetti diceva che sarebbe stata la competizione più bella, e in fondo aveva ragione. Peccato che l'Italia è a casa.
Il terzo tempo - Mondiali Russia 2018 (Foto internet)

C'era chi l'aveva già detto in tempi non sospetti: "Vedrete, sarà uno dei Mondiali più belli". E in fondo come dargli torto. Certo, qui non si parla di gioco o partite spettacolari (beh... quelle fino ad ora sono sinceramente mancate; chissà se arriveranno dopo la fase a gironi), stavolta il concetto di bellezza va oltre il campo.  continua... »

Il nuovo Governo a firma Lega Nord - Movimento 5 Stelle. Tra i vari Ministeri non ce n'è uno specifico per lo Sport. E' proprio dalle istituzioni che bisogna partire.
Il terzo tempo - Sport (Foto internet)

Interno, Difesa, Giustizia, Pubblica Amministrazione, Sviluppo Economico, Salute, Isrtruzione e via dicendo... Ma dov'è lo Sport?  continua... »

Buffon ha annunciato il suo addio alla Juve. Cosa farà adesso, lo si scoprirà tra qualche giorno, intanto salutiamo, al di là del tifo, uno dei portieri più forti di sempre.
Il terzo tempo - Gigi Buffon (Foto internet)

"Ciao Gigi"... ma stavolta è molto di più di un semplice e normale saluto. Perchè, al di là di quella che possa essere la tua fede calcistica, quando anche uno degli ultimi simboli del calcio italiano e mondiale lascia, l'unica cosa che devi fare è quella di stringergli la mano e ringraziarlo per ciò che è stato.  continua... »

Lo strano mondo del calcio: basta una frase o un gesto, che subito vengono presi da esempio. Le dichiarazioni di Buffon dopo Real - Juve, ormai vero e proprio ritornello.
Il terzo tempo - L'azione del rigore concessa al Real contro la Juve (Foto internet)

Domenica pomeriggio, uno stadio di provincia, la squadra di casa che si sta giocando forse la partita più importante della stagione (anzi, togliete pure il forse), l'attaccante che corre verso l'area, il contrasto con l'avversario e lui che cade a terra (è rigore oppure no, i pareri ovviamente sono contrastanti; per la cronaca non c'è alcun fischio, l'azione è buona e si continua), quando ecco che dagli spalti alcuni ragazzini (avranno avuto 11, 12 anni o poco più) si alzano in piedi e ripetono tra di loro: "Arbitro, sei non sei capace, siediti qui in tribuna con una coca cola, le patatin  continua... »

Il duro sfogo di Gigi Buffon dopo la partita tra la sua Juventus e il Real Madrid. Puoi essere arrabbiato, deluso, amareggiato, ma serve comunque fare attenzione alle parole.
Il terzo tempo - Gigi Buffon durante la partita tra Juve e Real (Foto internet)

“Liberi tutti”, verrebbe quasi da dire. E poi, allora, non lamentiamoci se sui campi cosiddetti minori ‘se ne sentono di ogni”. Lo fanno i ‘grandi’, i professionisti, perché non dovrebbero farlo anche i più piccoli o giovani (chiamateli come preferite)? Già, perché? Il punto è proprio questo. “Gigi, stavolta no!”.  continua... »