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Ven, 19/07/2019 - 08:50

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venerdì 19 luglio 2019 | ore 09:44
Il bastian contrario
Con un viaggio a sorpresa la mattina del 1° luglio, il presidente libico Serraj è arrivato in Italia e ha incontrato Matteo Salvini. Un meeting 'top secret': cosa si saranno detti?
Attualità - Il presidente libico Serraj (Foto internet)

Con un viaggio a sorpresa la mattina del 1° luglio, il presidente libico Serraj, sotto costante assedio delle truppe ribelli guidate dal generale Haftar, amico dei francesi, ha fatto capolino in Italia. Ma non è andato a Roma, come ci si poteva aspettare, per parlare con il Premier Conte o con il Ministro degli Esteri Milanesi, bensì a Milano, per parlare, indovina un po’ con chi, con il Ministro degli Interni, alias Premier in pectore, Matteo Salvini.  continua... »

La questione Alitalia descrive una lenta agonia, che tuttavia riesce sempre a dimostrarsi di straordinaria attualità. La cronicità del disturbo che affligge la compagnia aerea.
Attualità - Alitalia (Foto internet)

La questione Alitalia descrive una lenta agonia, che tuttavia riesce sempre a dimostrarsi di straordinaria attualità. Ancora in questi ultimi giorni si è, infatti, riproposta la cronicità del disturbo che affligge la compagnia aerea, circa il quale lo Stato non riesce, o pare non volere, proprio, trovare una soluzione. La S.p.A. tricolore, nata nel primo dopoguerra, è stata a lungo di proprietà del Mise e solo dal 2008 è stata ceduta la quota di maggioranza.  continua... »

Lunedì mattina scorso (3 giugno) il Premier Conte aveva chiamato i giornalisti: “Avrò cose importanti da dire”, aveva annunciato. Ma la conferenza stampa, alla fine...
Politica - Giuseppe Conte con Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Lunedì mattina scorso (3 giugno) il Premier Conte aveva chiamato i giornalisti: “Avrò cose importanti da dire”, aveva annunciato. Ma la conferenza stampa, che si è tenuta in serata, è presto sfociata nell’ennesimo balletto sulle punte di questo nostro esecutivo del compromesso. Anzi, per dirla tutta, l’incontro con i giornalisti  continua... »

Sembra folle essere qui, nel 2019, a parlare di persecuzioni religiose, eppure i dati dell’ultimo report dell’associazione italiana ‘Porte Aperte’ ci mettono con le spalle al muro.
Rubrica 'Il Bastian Contrario' - Cristiani perseguitati (da internet)

Sembra folle essere qui, nel 2019, a parlare di persecuzioni religiose, eppure i dati dell’ultimo report dell’associazione italiana ‘Porte Aperte’ ci mettono con le spalle al muro. Pubblicato nel gennaio di questo anno, deve già essere aggiornato della lunga lista di sangue innocente versato in Sri Lanka la domenica di Pasqua, dove oltre 300 fedeli sono morti, e delle bombe in Burkina Faso di due lunedì orsono. “Su 150 Paesi monitorati dalla nostra ricerca, riporta la Ong, 73 hanno mostrato un livello di persecuzione definibile alta, in aumento rispetto ai 58 dello scorso anno.  continua... »

La situazione in Libia sta precipitando, ma il governo è fermo a Palermo. Nel novembre 2018 il capoluogo siciliano è stato la sede di una conferenza sul futuro della Libia.
Il bastian contrario - La situazione in Libia (Foto internet)

La situazione in Libia sta precipitando, ma il governo è fermo a Palermo. Nel novembre 2018 il capoluogo siciliano è stato la sede di una conferenza sul futuro della Libia, che aveva celebrato la vittoria del Primo Ministro Conte nel riunire in una simbolica stretta di mano i leader delle due fazioni libiche. Non c’era stata alcuna partecipazione diretta poi di Haftar alla conferenza, è vero, ma sembrava il segno di uno schieramento tattico di primo piano dell’Italia, oltre che una legittima sfilata politica.  continua... »

Da giorni è in essere una disputa infinita sul destino, che dovrebbe toccare in sorte al più bello e vincente stadio italiano: S.Siro.
Milano - San Siro prima di una finale di Champions

Da giorni è in essere una disputa infinita sul destino, che dovrebbe toccare in sorte al più bello e vincente stadio italiano: S.Siro. Il “Meazza”, o per i più affezionati “la scala del calcio”, è stato catapultato al centro dell’attenzione mediatica, per una più che probabile possibilità che venga letteralmente abbattuto, facendo spazio ad un nuovo impianto in comproprietà delle due squadre milanesi.  continua... »

Nella giornata dell’8 marzo, il Principe saudita Badr al Saud si è offerto di fornire allo storico teatro milanese della Scala una partnership economica di 15 milioni di euro.
Milano - Teatro alla Scala

Nella giornata dell’8 marzo, il Principe saudita Badr al Saud si è offerto di fornire allo storico teatro milanese della Scala una partnership economica di 15 milioni di euro in cinque anni, in cambio di una quota all’interno del consiglio di amministrazione del teatro, presieduto dal Sindaco di Milano, Beppe Sala. La proposta ha fatto molto discutere, in particolare le fazioni politiche, che, quando ci sono notizie di questo tipo, sono abili a sguazzarci come pesci. Allo stato attuale delle cose, dopo una prima risposta positiva, l’accordo saudita è stato rifiutato definitivamente.  continua... »

Nel deserto delle alternative politiche alla filosofia giallo-verde, succede anche che l’opposizione all’operato dell'attuale governo sia il governo stesso.
Politica - Salvini, Conte e Di Maio (Foto internet)

Nel deserto delle alternative politiche alla filosofia giallo-verde, succede anche che l’opposizione all’operato del governo sia il governo stesso. E, vuoi che sia il clima delle europee o lo spirito dei due partiti, ci troviamo oggi davanti ad un esecutivo, la cui unica opposizione siede, a turno e in modo paradossale, in Consiglio dei Ministri.  continua... »

Una riflessione sulla situazione economica che riparte dalla crisi del 2008.
Generica - Economia (da internet)

Sembravamo fuori dal tunnel, l’economia italiana, europea e mondiale aveva ripreso, seppur lentamente, a camminare e la crisi economico-finanziaria del 2008 pareva definitivamente alle spalle. Eppure, come fosse un brutto incubo, il 2018 è stato foriero di nuove nuvole scure all’orizzonte. I dati diffusi dall’Istat sulla produzione industriale italiana ne hanno evidenziato una contrazione, calcolata su base annua, del 2,6% e, addirittura, dell’1,6% rispetto al mese di novembre.  continua... »

M5S: no Tap e ci sarà. No Tav, ma si farà. Niente aiuti alle banche e, invece, salveranno Carige coi soldi pubblici. Fino a no più trivelle in mare, eppure ce ne saranno.
Attualità - Trivelle in mare (Foto internet)

Agatha Christie, la signora dei gialli, diceva spesso: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Ora, a prescindere dalla coincidenza del colore, il giallo, dei libri della Christie e del simbolo grillino, ecco che questa frase pare essere pensata per il programma a 5 stelle, che flop dopo flop sta confessando la sua inconsistenza. Non doveva esserci la Tap e ci sarà. Non doveva esserci la Tav, ma si farà. Niente aiuti alle banche, dicevano, e invece salveranno Carige coi soldi pubblici.  continua... »