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Dom, 29/03/2020 - 23:20

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lunedì 30 marzo 2020 | ore 00:15
Il terzo tempo
Emergenza Coronavirus: accorgimenti da tenere per tutti i cittadini. Ma, poi, sui campi di A è come se si fosse immuni, perché arriva un gol e tutti ad abbracciarsi per festeggiare.
Sport - Una delle partite giocate ieri (Foto internet)

Niente abbracci, strette di mano, contatti ravvicinati e assembramenti. Ditemi che stiamo scherzando, allora. No, lo scherzo non è per le misure da tenere (queste, ci mancherebbe, sono giuste e sacrosante; anzi bisognerebbe che tutti iniziassimo davvero a rispettarle), ma per quanto si è visto, purtroppo, nella giornata di ieri (domenica 8 marzo) sulla maggior parte dei campi di calcio della serie A. Perchè... "Forza che si gioca", già dimenticavo a porte a chiuse, e, in barba a quelli che sono gli accorgimenti da tenere, ecco che, il tempo di fare un gol e...  continua... »

Giorni e giorni a discutere su cosa fare con il calcio e la serie A. Nemmeno di fronte ad un emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, riusciamo ad usare la testa.
Sport - Calcio (Foto internet)

Porte chiuse oppure aperte, rinvii o meno, sì alcune e altre no: beh... in un momento di vera e propria emergenza sanitaria, uno degli argomenti più trattati degli ultimi giorni è stato appunto cosa fare con il campionato di calcio. Quasi a dire, certo c'è il Coronavirus e siamo in campo per fronteggiarlo, ma c'è anche e, soprattutto, la serie A e ci sono i tantissimi tifosi, mica si vorrà scontentarli o farli arrabbiare?  continua... »

La favola dell'Atalanta: quel sogno che, ogni giorno di più, diventa una bellissima realtà. Un club che si sta confermando tra le 'big' italiane e, ora, anche europee.
Sport - Atalanta (Foto internet)

Il nerazzurro a colorare il campo e gli spalti; undici e più 'eroi' che corrono da una parte all'altra, regalando giocate, emozioni e spettacolo. Perchè, molte volte, capita che le favole non siano soltanto frutto della fantasia e dell'immaginazione, ma arrivino direttamente dalla realtà. E l'Atalanta ne è sicuramente un esempio. La storia di una squadra e di una società che, oggi come non mai, sta diventando (anche se in fondo, lo è già) uno dei simboli del nostro calcio e pure di quello europeo.  continua... »

Sedici anni fa se ne andava per sempre Marco Pantani. Era il giorno di San Valentino: forse non una data a caso, per un campione che aveva davvero fatto innamorare tutti.
Sport - Marco Pantani (Foto internet)

La notizia che rimbalza in tv e in radio. E, poi, il giorno dopo, i titoli sui giornali e i tanti, tantissimi messaggi che, uno dopo l'altro, si susseguono: "Se n'è andato", "Ciao Marco", "Grazie di tutto".  continua... »

Prima nonno Cesare, poi papà Paolo e adesso anche lui, Daniel. Un altro Maldini ha debuttato in serie A, neanche a dirlo con il Milan. La favola che continua...
Sport - Cesare, Paolo e Daniel Maldini (Foto internet)

I colori sulla maglia, alla fine, non potevano che essere il rosso e il nero; quel nome, poi, stampato dietro che ha scritto pagine e pagine importanti del calcio italiano e mondiale. Perché chi l’ha detto che i protagonisti delle favole sono sempre e soltanto principi azzurri, principesse, cavalieri o personaggi particolari e, soprattutto, che queste sono unicamente frutto della fantasia? Beh… a volte arrivano anche dalla realtà e sono fatte di persone in carne ed ossa.  continua... »

"Come si diventa mito, esempio, punto di riferimento?". Me lo sono chiesto più e più volte, poi la risposta è arrivata da quell'intervista di Kobe Bryant a Reggio Emilia.
Sport - Kobe Bryant (Foto internet)

"Come si diventa un mito, una leggenda, un simbolo, un esempio?". Beh... devo ammettere che, in più occasioni, me lo sono domandato e, ogni volta, sinceramente era difficile rispondere. "Forse servono queste qualità". "Oppure altre". "O magari altre ancora". Perchè, alla fine, molto probabilmente non c'è una 'ricetta' uguale per tutti.  continua... »

Lacrime, dolore e ricordi: lo sport piange il grandissimo Kobe Bryant, morto a 41 anni in un incidente in elicottero. Il mito, la leggenda, la storia dell'NBA non c'è più...
Sport - Kobe Bryant (Foto internet)

La palla a spicchi che rimbalza una, due, tre, dieci, quindici, ventiquattro volte. Ventiquattro tocchi che sembrano non finire mai e che, in fondo, mai davvero finiranno. Perchè lui non era come gli altri; lui era il mito, la leggenda, il campione capace di conquistare tutti, prima ancora l'uomo diventato un simbolo, un esempio, un punto di riferimento; la scritta NBA tatuata sulla pella e nel cuore, la forza di volontà e la grinta di chi, passo dopo passo, si era fatto strada e quella stessa strada l'aveva percorsa, lasciando in ogni angolo un segno indelebile, unico, eccezionale. "Kobe!  continua... »

L'80esimo minuto circa di Everton - Tottenham, Son entra in scivolata su Gomes che cade a terra e si spezza una gamba. Il sudcoreano non si dà pace e scoppia in lacrime.
Il terzo tempo - Son in lacrime dopo l'infortunio a Gomes (Foto internet)

Le lacrime di preoccupazione, paura e sconforto. La disperazione e la consapevolezza di chi sà che, oltre al campo ed al gioco, c'è molto altro di più. Perchè, benché se ne dica (e per fortuna), il calcio è ancora capace di essere umano. E quando, allora, si continuano a tirare fuori le solite e inutili polemiche (var - non var, fallo o meno, rigore, anzi no, ecc...), beh bisognerebbe, forse, fermarsi un attimo e riguardarsi queste scene.  continua... »

Otto anni fa il terribile incidente in Malesia che si è portato via per sempre Marco Simoncelli. Otto anni dopo, il suo ricordo è più che mai vivo nei cuori e nelle teste.
Sport - Marco Simoncelli (Foto internet)

“Diobò Sic” ancora non sembra vero e, in fondo, non lo sembrerà mai. “Diobò Sic”, otto anni che te ne sei andato, ma il tuo sorriso, la tua grinta, il tuo carattere e la tua solarità, beh… quelle no, sono rimaste più vive che mai.  continua... »

La notizia terribile, atroce, che colpisce dritta al cuore. La figlia di 9 anni del tecnico spagnolo Luis Enrique è morta dopo aver combattuto per 5 intensi mesi contro l'osteosarcoma.
Sport - Il dramma di Luis Enrique: la figlia di 9 anni Xana è morta per osteosarcoma (Foto internet)

Il messaggio affidato al suo profilo twitter. Una notizia terribile, atroce, che squarcia letteralmente i cuori. Poche parole, perché mai come oggi è il momento soltanto del silenzio, dei ricordi e della commozione. Nient’altro, solo questo.  continua... »