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Mar, 26/10/2021 - 10:50

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martedì 26 ottobre 2021 | ore 11:20
Trucioli di storia
"Si avvicinava Pasqua e pensavamo alle uova, le uova vere però: quelle delle nostre galline e non quelle di cioccolato. Non potevamo quindi rinunciare ad un gioco..."
Rubrica  'Trucioli di Storia' - Uova di Pasqua

"Sto girovagando per acquisti in cerca di qualche pensiero da donare agli affetti più cari per festeggiare la Pasqua. Vedo oggetti bellissimi, uova e colombe semplici o di alta pasticceria ma quest’anno non mi soddisfano... Nel frattempo trovo un’amica d’infanzia, ci mettiamo a chiacchierare e inevitabilmente succede di ricordare il passato, i giochi, le amicizie, la scuola ed essendo nel periodo ricordiamo la Pasqua di quando eravamo bambine.  continua... »

"Il 19 marzo, festa del papà, i ricordi che affiorano sono tanti... Vedere i miei figli con lo sguardo così fiero in groppa alla mia moto..."
Rubrica  'Trucioli di Storia' - La Gilera

Il 19 marzo, festa del papà, i ricordi che affiorano sono tanti. Mi guardo riflesso nei vetri della finestra e vedo i miei capelli brizzolati ma la mente torna a quando erano folti e corvini, a quando giovane e forte donavo certezze e sicurezza ai miei bambini. Certo bisognava lavorare tanto, le giornate lavorative erano interminabili ma non potevo permettere che alla mia famiglia mancasse qualcosa, bisognava pensare ad una casa, ai figli, a farli crescere sereni e far sì che a loro non mancasse nulla. La domenica però si rallentava, la famiglia doveva essere riunita...  continua... »

"Era primavera e le nostre stalle erano piene di capretti appena nati...."
Rubrica 'Trucioli di Storia' - La capretta

Oggi è una bellissima giornata: esco a fare quattro passi in compagnia del mio cagnolino. Incontro dei ragazzini che si rincorrono felici e con i pensieri torno bambino anch’io... Ricordo quando ero io che felice rincorrevo i miei cugini, compagni di tante marachelle. Guardo il mio cagnolino e me ne viene in mente subito una, innocente e simpatica.  continua... »

"Avevo la convinzione che il Presidente della Repubblica era una specie di 'nonno' di tutti noi italiani, un uomo da rispettare e da ascoltare... scrissi a Pertini e..."
Rubrica 'Trucioli di Storia' - La lettera d

In questi giorni dove i fatti politici la fanno da padrone ogni tanto mi torna alla mente quando ero bambina... quando era così bello non capire nulla di politica e non sapere assolutamente nulla di partiti, di schieramenti, di elezioni. Non sapevo, né mi interessava sapere, chi tirava le sorti del Paese. Avevo la convinzione che il Presidente della Repubblica era una specie di “nonno” di tutti noi italiani, un uomo da rispettare e da ascoltare.  continua... »

"Ero piccina e quel giorno, venendomi a svegliare, la mamma mi sussurrò che c’era per me una sorpresa, mi prese in braccio e mi aiutò ad affacciarmi alla finestra".
Rubrica 'Trucioli di Storia' - Isa

Oggi è il 18 gennaio, compio gli anni e un velo di nostalgia mi porta a sfogliare l’album delle foto di famiglia.
Ne scorro tante ma il cuore mi porta a soffermarmi su di una in particolare. Una foto che ha più o meno cinquant’anni, un pochino rovinata, che mi ritrae nel giorno del mio compleanno.
I ricordi di quel giorno affiorano subito alla mente...  continua... »

La “galaverna”... mia mamma, preparandoci per andare a scuola, ci faceva due giri della sciarpa attorno al collo dicendoci che bisognava coprirsi bene perchè la nebbia si era “imbrocàa”.
Rubrica 'Trucioli di Storia' - Una ragnatela gelata

Oggi mi sono svegliato come sempre molto presto e, guardando dalla finestra, mi accorgo che la nebbia di ieri sera si è trasformata in ghiaccio regalando un paesaggio stupendo.
Apro le tende e mi metto in poltrona perchè voglio godermelo bene al calduccio questo panorama e mi vengono subito in mente i miei ricordi di bambino...  continua... »

La vera tradizione: "Noi bambini avevamo il compito nei giorni precedenti di trovare la legna da accumulare nella catasta che sarebbe stata bruciata..."
Castelletto - Falò di Sant'Antonio 2020, la sfida al ragno

Ogni 17 di gennaio dopo cena mi piace affacciarmi al mio balcone e vedere se nei campi attorno a casa qualcuno ancora accende il falò per festeggiare S. Antonio. Anche se fa freddo mi piace sedermi sulla mia poltrona e godere quei fuocherelli accesi in lontananza perchè mi ricordano tanto l’infanzia.  continua... »

"Non si usava né albero di Natale, né lucine, né ghirlande... tutta l’atmosfera del Natale era racchiusa in un angolino della casa illuminato dal solo focolare del camino".
Trucioli di Storia - Natale intorno al camino

Da qualche anno ormai vedo che i preparativi di Natale cominciano sempre prima, ma io no, non mi lascio influenzare da questa moda moderna, io voglio rimanere ferma sulle mie tradizioni. I miei nipoti scherzano per questa mia “fissa”, ogni anno vogliono che cominci ad abbellire casa già a novembre ma io non transigo e mi lascio trasportare dai ricordi... perchè quando ero bambina tutto cominciava nel giorno dell’Immacolata.  continua... »

"Li tagliavamo a metà e ci divertivamo a scoprire se dentro c’era la forchetta, il cucchiaio o il coltello... Era la forma del seme all’interno del nocciolo e con essa ci divertivamo a scoprire come sarebbe andato il tempo in quell’inverno".
Trucioli di Storia - Un cane con i cachi

Nel mio giardino c’è la mia pianta dei cachi che come ogni anno è carica di frutti... In questo periodo guardar fuori dalla finestra mi fa sognare e tornare al mio passato, alla mia infanzia.  continua... »

"Quando ero piccolo, nei giorni precedenti l’11 novembre in casa mia c’era sempre un gran fermento. I miei genitori erano contadini..."
Rubrica 'Trucioli di Storia' - Il trasloco di San Martino

Quando ero piccolo, nei giorni precedenti l’11 novembre in casa mia c’era sempre un gran fermento. I miei genitori erano contadini, i “famèi” come si usava dire a quel tempo: persone non di certo così ricche da permettersi un appezzamento di terreno ed una casa tutta loro! Ricevevano perciò alloggio e una piccola parte del raccolto dell’anno in cambio di lavoro dal “Sciur Padrun” (come veniva chiamato), un ricco che possedeva tanti appezzamenti di terreni da coltivare. Il contratto di lavoro veniva stipulato annualmente e le scadenze seguivano la stagione agricola.  continua... »