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Malpensa Alcune nuvole 31°
Mar, 16/08/2022 - 17:50

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martedì 16 agosto 2022 | ore 18:05
Il terzo tempo
Il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, dopo i mesi di battaglia contro la leucemia, ha ripreso ad allenarsi a Casteldebole. Un vero e proprio lottatore nato.
Sport - Mihajlovic è tornato ad allenarsi (Foto internet)

Il 'guerriero' che è tornato in campo. Pantaloncini, maglietta e via dalla testa il cappello, eccolo di nuovo là, sul terreno di gioco, quello che da sempre è la sua 'seconda casa'. Ma, in fondo, non c'erano dubbi che, prima o poi, questo sarebbe accaduto, perché Mihajlovic è così.  continua... »

Vent'anni fa moriva Gino Bartali. Un simbolo, un mito, un punto di riferimento per il ciclismo italiano e mondiale. Il suo ricordo è sempre vivo nella testa e nei cuori.
Sport - Gino Bartali (Foto internet)

Lo sportivo, il campione, l'uomo. Dici Bartali, dici ciclismo, ma Gino era molto di più di quelle falcate sui pedali che strappavano applausi, emozioni, gioia e delle gare sempre affrontate con grinta, impegno e determinazione. Gino era un simbolo, un esempio, il punto di riferimento di uno sport 'd'altri tempi', capace di conquistare tifosi e appassionati di tutto il mondo.  continua... »

Era il 4 maggio del 1949, la tragedia di Superga, che si portò via per sempre il 'Grande Torino'. Una delle squadre più forti di tutti i tempi, un ricordo che continua a vivere nei cuori.
Sport - Il 'Grande Torino' (Foto internet)

Il granata a colorare i cuori e gli animi. Il simbolo del Toro, poi, ben stampato in testa. E attorno le emozioni (tante, tantissime) che si mischiano con i ricordi e la commozione. Perché il 4 maggio per il mondo del pallone non è un giorno qualunque. No! E' il giorno, con la 'G' maiuscola, l'anniversario di quel magico e indimenticabile gruppo che ha scritto pagine e pagine di storia del calcio, facendo sognare tifosi e appassionati di ogni angolo dell'Italia e del pianeta.  continua... »

Il primo maggio del 1994: sono passati 26 anni dal terribile incidente che si portò via per sempre Ayrton Senna. Ma il suo ricordo no, quello non morirà mai. "Ciao fuoriclasse".
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La curva 'Tamburello', la monoposto che esce di strada, l'impatto contro il muro a bordo pista e il campione che vola via per sempre. L'uomo e il pilota che non c'è più. Ayrton l'idolo, il simbolo, l'esempio; Ayrton che, in fondo, non se ne è mai andato e mai se ne andrà davvero. Perché Senna non era soltanto uno dei 'grandi' della Formula 1, no... Senna era un fuoriclasse e un icona.  continua... »

L'Italia sta combattendo la grande e difficile battaglia contro il COVID-19. Non si sa quando e come ripartire, ma, purtroppo, come sempre il primo pensiero è al mondo del calcio.
Il terzo tempo - Calcio e Coronavirus (Foto internet)

Quando e, soprattutto, con quali modalità? Prendendo a prestito un famoso spot pubblicitario e modificandolo un po', verrebbe da dire... "Toglieteci tutti, ma non il calcio". Perché mentre nel nostro Paese sono ancora tanti, tantissimi i dubbi, le perplessità e i punti interrogativi sulle riaperture (la 'Fase 2', per intenderci), beh la 'nostra' priorità, come sempre e purtroppo, resta il calcio. Nuovi contagi, altri morti, aziende ed attività commerciali che non sanno se e come potranno aprire, insomma, eppure noi... chi se ne frega!  continua... »

Emergenza Coronavirus: accorgimenti da tenere per tutti i cittadini. Ma, poi, sui campi di A è come se si fosse immuni, perché arriva un gol e tutti ad abbracciarsi per festeggiare.
Sport - Una delle partite giocate ieri (Foto internet)

Niente abbracci, strette di mano, contatti ravvicinati e assembramenti. Ditemi che stiamo scherzando, allora. No, lo scherzo non è per le misure da tenere (queste, ci mancherebbe, sono giuste e sacrosante; anzi bisognerebbe che tutti iniziassimo davvero a rispettarle), ma per quanto si è visto, purtroppo, nella giornata di ieri (domenica 8 marzo) sulla maggior parte dei campi di calcio della serie A. Perchè... "Forza che si gioca", già dimenticavo a porte a chiuse, e, in barba a quelli che sono gli accorgimenti da tenere, ecco che, il tempo di fare un gol e...  continua... »

Giorni e giorni a discutere su cosa fare con il calcio e la serie A. Nemmeno di fronte ad un emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, riusciamo ad usare la testa.
Sport - Calcio (Foto internet)

Porte chiuse oppure aperte, rinvii o meno, sì alcune e altre no: beh... in un momento di vera e propria emergenza sanitaria, uno degli argomenti più trattati degli ultimi giorni è stato appunto cosa fare con il campionato di calcio. Quasi a dire, certo c'è il Coronavirus e siamo in campo per fronteggiarlo, ma c'è anche e, soprattutto, la serie A e ci sono i tantissimi tifosi, mica si vorrà scontentarli o farli arrabbiare?  continua... »

La favola dell'Atalanta: quel sogno che, ogni giorno di più, diventa una bellissima realtà. Un club che si sta confermando tra le 'big' italiane e, ora, anche europee.
Sport - Atalanta (Foto internet)

Il nerazzurro a colorare il campo e gli spalti; undici e più 'eroi' che corrono da una parte all'altra, regalando giocate, emozioni e spettacolo. Perchè, molte volte, capita che le favole non siano soltanto frutto della fantasia e dell'immaginazione, ma arrivino direttamente dalla realtà. E l'Atalanta ne è sicuramente un esempio. La storia di una squadra e di una società che, oggi come non mai, sta diventando (anche se in fondo, lo è già) uno dei simboli del nostro calcio e pure di quello europeo.  continua... »

Sedici anni fa se ne andava per sempre Marco Pantani. Era il giorno di San Valentino: forse non una data a caso, per un campione che aveva davvero fatto innamorare tutti.
Sport - Marco Pantani (Foto internet)

La notizia che rimbalza in tv e in radio. E, poi, il giorno dopo, i titoli sui giornali e i tanti, tantissimi messaggi che, uno dopo l'altro, si susseguono: "Se n'è andato", "Ciao Marco", "Grazie di tutto".  continua... »

Prima nonno Cesare, poi papà Paolo e adesso anche lui, Daniel. Un altro Maldini ha debuttato in serie A, neanche a dirlo con il Milan. La favola che continua...
Sport - Cesare, Paolo e Daniel Maldini (Foto internet)

I colori sulla maglia, alla fine, non potevano che essere il rosso e il nero; quel nome, poi, stampato dietro che ha scritto pagine e pagine importanti del calcio italiano e mondiale. Perché chi l’ha detto che i protagonisti delle favole sono sempre e soltanto principi azzurri, principesse, cavalieri o personaggi particolari e, soprattutto, che queste sono unicamente frutto della fantasia? Beh… a volte arrivano anche dalla realtà e sono fatte di persone in carne ed ossa.  continua... »