meteo-top

Milano / Malpensa

Malpensa Nessuna nuvola significante
Mar, 26/10/2021 - 09:50

data-top

martedì 26 ottobre 2021 | ore 10:49
Il terzo tempo
Vent'anni fa moriva Gino Bartali. Un simbolo, un mito, un punto di riferimento per il ciclismo italiano e mondiale. Il suo ricordo è sempre vivo nella testa e nei cuori.
Sport - Gino Bartali (Foto internet)

Lo sportivo, il campione, l'uomo. Dici Bartali, dici ciclismo, ma Gino era molto di più di quelle falcate sui pedali che strappavano applausi, emozioni, gioia e delle gare sempre affrontate con grinta, impegno e determinazione. Gino era un simbolo, un esempio, il punto di riferimento di uno sport 'd'altri tempi', capace di conquistare tifosi e appassionati di tutto il mondo.  continua... »

Era il 4 maggio del 1949, la tragedia di Superga, che si portò via per sempre il 'Grande Torino'. Una delle squadre più forti di tutti i tempi, un ricordo che continua a vivere nei cuori.
Sport - Il 'Grande Torino' (Foto internet)

Il granata a colorare i cuori e gli animi. Il simbolo del Toro, poi, ben stampato in testa. E attorno le emozioni (tante, tantissime) che si mischiano con i ricordi e la commozione. Perché il 4 maggio per il mondo del pallone non è un giorno qualunque. No! E' il giorno, con la 'G' maiuscola, l'anniversario di quel magico e indimenticabile gruppo che ha scritto pagine e pagine di storia del calcio, facendo sognare tifosi e appassionati di ogni angolo dell'Italia e del pianeta.  continua... »

Il primo maggio del 1994: sono passati 26 anni dal terribile incidente che si portò via per sempre Ayrton Senna. Ma il suo ricordo no, quello non morirà mai. "Ciao fuoriclasse".
Ayrton-Senna.jpg

La curva 'Tamburello', la monoposto che esce di strada, l'impatto contro il muro a bordo pista e il campione che vola via per sempre. L'uomo e il pilota che non c'è più. Ayrton l'idolo, il simbolo, l'esempio; Ayrton che, in fondo, non se ne è mai andato e mai se ne andrà davvero. Perché Senna non era soltanto uno dei 'grandi' della Formula 1, no... Senna era un fuoriclasse e un icona.  continua... »

L'Italia sta combattendo la grande e difficile battaglia contro il COVID-19. Non si sa quando e come ripartire, ma, purtroppo, come sempre il primo pensiero è al mondo del calcio.
Il terzo tempo - Calcio e Coronavirus (Foto internet)

Quando e, soprattutto, con quali modalità? Prendendo a prestito un famoso spot pubblicitario e modificandolo un po', verrebbe da dire... "Toglieteci tutti, ma non il calcio". Perché mentre nel nostro Paese sono ancora tanti, tantissimi i dubbi, le perplessità e i punti interrogativi sulle riaperture (la 'Fase 2', per intenderci), beh la 'nostra' priorità, come sempre e purtroppo, resta il calcio. Nuovi contagi, altri morti, aziende ed attività commerciali che non sanno se e come potranno aprire, insomma, eppure noi... chi se ne frega!  continua... »

Emergenza Coronavirus: accorgimenti da tenere per tutti i cittadini. Ma, poi, sui campi di A è come se si fosse immuni, perché arriva un gol e tutti ad abbracciarsi per festeggiare.
Sport - Una delle partite giocate ieri (Foto internet)

Niente abbracci, strette di mano, contatti ravvicinati e assembramenti. Ditemi che stiamo scherzando, allora. No, lo scherzo non è per le misure da tenere (queste, ci mancherebbe, sono giuste e sacrosante; anzi bisognerebbe che tutti iniziassimo davvero a rispettarle), ma per quanto si è visto, purtroppo, nella giornata di ieri (domenica 8 marzo) sulla maggior parte dei campi di calcio della serie A. Perchè... "Forza che si gioca", già dimenticavo a porte a chiuse, e, in barba a quelli che sono gli accorgimenti da tenere, ecco che, il tempo di fare un gol e...  continua... »

Giorni e giorni a discutere su cosa fare con il calcio e la serie A. Nemmeno di fronte ad un emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, riusciamo ad usare la testa.
Sport - Calcio (Foto internet)

Porte chiuse oppure aperte, rinvii o meno, sì alcune e altre no: beh... in un momento di vera e propria emergenza sanitaria, uno degli argomenti più trattati degli ultimi giorni è stato appunto cosa fare con il campionato di calcio. Quasi a dire, certo c'è il Coronavirus e siamo in campo per fronteggiarlo, ma c'è anche e, soprattutto, la serie A e ci sono i tantissimi tifosi, mica si vorrà scontentarli o farli arrabbiare?  continua... »

La favola dell'Atalanta: quel sogno che, ogni giorno di più, diventa una bellissima realtà. Un club che si sta confermando tra le 'big' italiane e, ora, anche europee.
Sport - Atalanta (Foto internet)

Il nerazzurro a colorare il campo e gli spalti; undici e più 'eroi' che corrono da una parte all'altra, regalando giocate, emozioni e spettacolo. Perchè, molte volte, capita che le favole non siano soltanto frutto della fantasia e dell'immaginazione, ma arrivino direttamente dalla realtà. E l'Atalanta ne è sicuramente un esempio. La storia di una squadra e di una società che, oggi come non mai, sta diventando (anche se in fondo, lo è già) uno dei simboli del nostro calcio e pure di quello europeo.  continua... »

Sedici anni fa se ne andava per sempre Marco Pantani. Era il giorno di San Valentino: forse non una data a caso, per un campione che aveva davvero fatto innamorare tutti.
Sport - Marco Pantani (Foto internet)

La notizia che rimbalza in tv e in radio. E, poi, il giorno dopo, i titoli sui giornali e i tanti, tantissimi messaggi che, uno dopo l'altro, si susseguono: "Se n'è andato", "Ciao Marco", "Grazie di tutto".  continua... »

Prima nonno Cesare, poi papà Paolo e adesso anche lui, Daniel. Un altro Maldini ha debuttato in serie A, neanche a dirlo con il Milan. La favola che continua...
Sport - Cesare, Paolo e Daniel Maldini (Foto internet)

I colori sulla maglia, alla fine, non potevano che essere il rosso e il nero; quel nome, poi, stampato dietro che ha scritto pagine e pagine importanti del calcio italiano e mondiale. Perché chi l’ha detto che i protagonisti delle favole sono sempre e soltanto principi azzurri, principesse, cavalieri o personaggi particolari e, soprattutto, che queste sono unicamente frutto della fantasia? Beh… a volte arrivano anche dalla realtà e sono fatte di persone in carne ed ossa.  continua... »

"Come si diventa mito, esempio, punto di riferimento?". Me lo sono chiesto più e più volte, poi la risposta è arrivata da quell'intervista di Kobe Bryant a Reggio Emilia.
Sport - Kobe Bryant (Foto internet)

"Come si diventa un mito, una leggenda, un simbolo, un esempio?". Beh... devo ammettere che, in più occasioni, me lo sono domandato e, ogni volta, sinceramente era difficile rispondere. "Forse servono queste qualità". "Oppure altre". "O magari altre ancora". Perchè, alla fine, molto probabilmente non c'è una 'ricetta' uguale per tutti.  continua... »