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giovedì 21 novembre 2019 | ore 14:33

Accam: "La qualifica non convince"

Territorio - Accam

Le scriventi associazioni sono venute a conoscenza che, nell’ambito della procedura di riesame della AIA dell’inceneritore ACCAM di Busto Arsizio, l’ufficio regionale preposto, nella persona del dirigente Dario Sciunnach, ha riconosciuto “stante il fattore di correzione climatico previsto dal DM 07/08/2013 (che) il termovalorizzatore può avvalersi della qualifica di impianto di recupero energetico e quindi della operazione R1” (nota regionale prot. ACCAM e5569/2015 del 16.07.2015). Abbiamo potuto successivamente esaminare la corrispondenza tra il gestore e la Regione (note ACCAM 18.11.2014, 6.02.2015, 26.02.2015 e 23.06.2015) e abbiamo sottoposto a verifica tecnica
la nota più recente (23.06.2015) sulla quale è stato deciso il suddetto riconoscimento.
Le scriventi associazioni hanno inteso approfondire tecnicamente l’argomento incaricando un tecnico di fiducia.
Dalla relazione tecnica allegata emergono aspetti riguardanti sia il calcolo indiretto del p.c.i. che la individuazione dei valori dei termini della formula R1 tali da mettere in dubbio che il calcolo presentato da ACCAM (non validato da terzi) sia corretto ovvero che effettivamente sia superata la soglia minima prevista dello 0,6 anche considerando il fattore KC.
Per quanto sopra le scriventi associazioni richiedono agli uffici tecnici regionali di sospendere ogni eventuale conseguenza della nota regionale di riconoscimento della qualifica R1 e di rivedere l’argomento nell’ambito della procedura di riesame di AIA, definendo la questione congiuntamente alla ridefinizione delle condizioni della autorizzazione. Rileviamo inoltre che il processo di riesame della AIA di ACCAM risulta sospesa dopo la seduta istruttoria del 6.06.2012 e che dovrebbe riprendere a breve.
Risulta che ACCAM, come rilevato nelle ispezioni Arpa, non ha attuato pienamente le prescrizioni della AIA vigente con particolare riferimento agli interventi sul sistema di trattamento fumi, contestualmente non ci risulta che il gestore abbia formulato una nuova richiesta di riesame rispetto a quella presentata alla scadenza di quella vigente.
Nel frattempo, l’Assemblea del Consorzio ACCAM in data 2.03.2015 ha deciso di procedere ad una dismissione controllata delle due linee esistenti e a breve dovranno essere definite le modalità attuative.
Si ritiene, alla luce di quanto sopra, che il riesame della AIA sia svolto con revisione delle condizioni autorizzative e, nello specifico, individui modalità e tempi per la cessazione della attività di incenerimento tenendo conto delle decisioni degli organi proprietari della società.

Ecoistituto della Valle del Ticino Onlus , Cuggiono, referente Oreste Magni
Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente Borsano, referente Adriano Landoni
Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro, via Roma 2, Castellanza – referente Marazzini Giuseppe
Medicina Democratica Onlus, Via dei Carracci 2, Milano – Marco Caldiroli
Comitato RifiutiZero Busto Arsizio-Noinceneritore, referente Claudia Cerini
Coordinamento No Terza Pista – Vanzaghello, referente Mario Gobbi
Associazione Italiana Esposti Amianto Onlus, sede di Turbigo, referente Valentino Gritta,
San Giorgio Insieme, referente Roberto Mezzenzana –
NOI per la Città di Parabiago, referente Roberto Morgese
Comitato Olona Bozzente Lura, referente Marina Rotta
Salviamo il Paesaggio Casorezzo, referente Giuliana Cislaghi
Salviamo il Paesaggio – Inveruno, referente Luigi dell’Arena,
Comitato 5 Agosto 1991, Buscate , referente Guglielmo Gaviani
Legambiente Ticino – Turbigo, referente Claudio Spreafico
Associazione InFormazione InMovimento Legnano referente Marilena Ballestriero
Movimento Nazionale Legge Rifiuti Zero – Legnano/Altomilanese, referente Marilena Ballestriero

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