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Dog City Garden accelera su Milano: dopo l'area di viale Espinasse, apre un nuovo spazio a Parco Solari, il primo in un'area privata di un condominio, e dal 15 marzo sarà attiva anche la nuova sede di Lambrate. Entro metà marzo il capoluogo lombardo conterà dunque tre aree operative in città, a cui si aggiungono due sedi già attive nell’hinterland (Cesano Maderno e Varedo).
Un’espansione che nasce per rispondere a un problema urbano sempre più evidente. Secondo il rapporto Cani in città di Legambiente (2024), solo il 33,3% dei comuni italiani dichiara di avere spazi dedicati agli animali d’affezione e oltre il 60% delle aree cani pubbliche presenta carenze strutturali (assenza di ombra, fontanelle, manutenzione discontinua). In questo scenario cresce la domanda di spazi riservati, sicuri e gestiti in modo strutturato, soprattutto nelle grandi città.
«In Italia risultano complessivamente 1.602 aree cani pubbliche, per un totale di oltre 14 milioni di cani registrati. Davvero troppo poche – spiega Veronica Crippa, co‑founder di Dog City Garden –. Noi offriamo un’alternativa concreta, semplice e in grado di decongestionare gli spazi pubblici, aree cani ma anche parchi. Inoltre recuperiamo spazi altrimenti inutilizzati e spesso a rischio degrado».
Dog City Garden propone aree verdi private, recintate, accessibili solo su prenotazione e in esclusiva per un nucleo umano‑cane alla volta. Il sistema è completamente digitalizzato: acquisto di pacchetti ingressi, prenotazione online e accesso tramite codice personale.
LA NOVITÀ: I GIARDINI CONDOMINIALI DIVENTANO AREE CANI
Il caso di Parco Solari introduce un elemento innovativo nel panorama urbano milanese. L’area nasce infatti all’interno di una porzione di giardino condominiale, grazie alla proprietà che ha scelto di destinarla a Dog City Garden, in accordo con il condominio.
Il modello produce un duplice effetto economico e sociale. Da un lato riduce i costi di gestione e manutenzione per il proprietario; dall'altro trasforma uno spazio inutilizzato in un servizio regolamentato e fruibile su prenotazione, generando valore in un contesto urbano ad alta densità abitativa. Anche i giardini condominiali possono quindi diventare spazi utili alla comunità, contribuendo a ridurre i conflitti e ad aumentare la qualità della vita di cani e persone.
«Milano dimostra che il bisogno è reale - aggiunge Sarah Canonici, co-founder di Dog City Garden - Le aree private non sono un’alternativa elitaria, sono una risposta concreta a un problema urbano che sta diventando sempre più pressante via via che aumenta il numero di cani in famiglia».
COME FUNZIONA
Per accedere alle aree Dog City Garden è necessario essere iscritti alla piattaforma e aver acquistato un pacchetto ingressi, spendibile in una qualunque area delle aree su MIlano e presto anche in altre regioni.
«Il nostro obiettivo è trasformare Dog City Garden in un’infrastruttura diffusa, presente nelle città e nelle principali località turistiche - sottolinea Veronica Crippa -. Vogliamo garantire ai proprietari uno standard replicabile e riconoscibile di sicurezza, accessibilità e qualità. La gestione degli spazi per cani non può essere lasciata all’improvvisazione: deve diventare parte integrante del disegno urbano e dell’offerta turistica».
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