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martedì 10 dicembre 2019 | ore 14:20
Trucioli di storia
"Quando ero bambino si lavorava sodo dalla mattina alla sera, si faceva una vita semplice. Anche nei giorni di festa ci si doveva alzare presto per andare ad accudire gli animali".
Trucioli di Storia - La Büsaéla

"Quando ero bambino si lavorava sodo dalla mattina alla sera, si faceva una vita semplice. Anche nei giorni di festa ci si doveva alzare presto per andare ad accudire gli animali nella stalla. La famiglia, gli amici e l’onestà erano valori importanti per noi. A Natale tutto girava intorno alla S. Messa ed al presepe era l’unico giorno in cui ci si riposava e si mangiava un po’ di più. Ma non mangiavamo di certo il panettone. Il giorno prima la mamma preparava il pane e lasciava un po’ di pasta per il nostro panettone.  continua... »

"Sto aprendo la bottiglia del latte per la mia colazione, lo verso nella tazza e come un flash mi torna alla mente la mia bottiglia del latte di quando ero bambina...".
Trucioli di Storia - La bottiglia del latte (Foto internet)

Sto aprendo la bottiglia del latte per la mia colazione, lo verso nella tazza e come un flash mi torna alla mente la mia bottiglia del latte di quando ero bambina.  continua... »

"Oggi ho portato il mio nipotino a vedere degli asinelli, il suo sguardo incuriosito mi ha fatto venire voglia di raccontargli la storia del mio asinello...".
Territorio - Asinello

"Oggi ho portato il mio nipotino a vedere degli asinelli, il suo sguardo incuriosito mi ha fatto venire voglia di raccontargli la storia del mio asinello. Probabilmente non è la prima volta che gliela racconto perchè prima di finire mi aveva già raccontato il finale ma io imperterrito comincio di nuovo : sai quando ero piccolo andavo dagli zii in montagna per tutta l’estate e come ricompensa di poter fare le vacanze con loro dovevo aiutarli insieme ai miei cugini della mia stessa età in tutti i lavori nei campi e in casa.  continua... »

Passeggiavo per una fiera di paese, di quelle che pensi di vedere solo bancarelle commerciali, quando fuori da un locale vedo un manichino vestito da donna di campagna...
Trucioli di storia - L'asola

Passeggiavo per una fiera di paese, di quelle che pensi di vedere solo bancarelle commerciali, quando fuori da un locale vedo un manichino vestito da donna di campagna anni ‘40. Mi soffermo con mio figlio che comincia a prendermi in giro dicendomi che quella donna sembrava la mia prima morosa ma dall’interno del locale proveniva un rumore che mi ricordava qualcosa, un qualcosa del mio passato ma che non riuscivo a far riemergere. Entro e un tuffo al cuore mi assale all’improvviso, subito mi è tornato alla mente cos’era quel rumore.  continua... »

Da tanti anni ormai vivo in città e quasi ho perso i ricordi del lavoro in campagna. Oggi però mi è passato davanti un macchinario che occupava tutta la strada...
Trucioli di Storia - Cascina

Da tanti anni ormai vivo in città e quasi ho perso i ricordi del lavoro in campagna. Oggi però mi è passato davanti un macchinario che occupava tutta la strada, ho chiesto a mio figlio cosa era quell’enorme trattore e mi ha spiegato che era una mietitrebbia, un macchinario moderno che miete, trebbia e carica il mais direttamente sul carro del trattore che lo porterà all’essicatorio.  continua... »

"Sentire i miei nipoti raccontare le loro vacanze fatte in posti strani e lontani mi ricorda di quanto ingenuamente ci si accontentava quando ero piccola io...".
Trucioli di Storia - In vacanza

"Sentire i miei nipoti raccontare le loro vacanze fatte in posti strani e lontani mi ricorda di quanto ingenuamente ci si accontentava quando ero piccola io. Per me vacanza era il non dover andare a scuola e magari riuscire a scampare qualche lavoro domestico, quello sì era già un gran riposo. Ma per i più fortunati esisteva una vera vacanza, oggi sorrido perchè consisteva in una gita organizzata dalla parrocchia che quasi sempre aveva come meta la visita a qualche santuario della zona.  continua... »

"Sto uscendo di casa, guardo in su e vedo il cielo nero, segno che sta arrivando un temporale, d’istinto rientro per prendere l’ombrello, ma mentre risalgo i gradini...".
Trucioli di storia - Temporale (Foto internet)

"Sto uscendo di casa, guardo in su e vedo il cielo nero, segno che sta arrivando un temporale, d’istinto rientro per prendere l’ombrello, ma mentre risalgo i gradini per raggiungere il mio appartamento mi trovo a ripensare alla mia gioventù... quando i temporali ci raggiungevano mentre eravamo in aperta campagna.  continua... »

"Quando ero piccola con il caldo non era facile conservare i cibi. Il frigorifero a casa mia non era ancora arrivato e avevamo, come tutti del resto a quell’epoca, la ghiacciaia".
Trucioli di storia - L'uomo del ghiaccio

"Quando ero piccola con il caldo non era facile conservare i cibi, ovviamente non c’erano i supermercati e facevamo la spesa tutti i giorni con lo stretto necessario per la giornata, ma dovevamo comunque cercare di mantenere al fresco almeno il burro e la carne. Il frigorifero a casa mia non era ancora arrivato e avevamo, come tutti del resto a quell’epoca, la ghiacciaia, una specie di armadietto con delle vasche per mettere il ghiaccio. In estate, quando non c’era la scuola, era compito dei bambini procurare il ghiaccio, era una cosa che ci divertiva tanto.  continua... »

"E con giugno inizia la bella stagione e sento il profumo dei miei amati tigli. Un profumo intenso a volte persino fastidioso ma che io adoro perchè mi ricorda l’infanzia".
Trucioli di Storia - "Il profumo dei tigli"

"E con giugno inizia la bella stagione e sento il profumo dei miei amati tigli. Un profumo intenso a volte persino fastidioso ma che io adoro perchè mi ricorda l’infanzia.  continua... »

Sono nata e cresciuta a Milano immersa nel cemento e tra grandi palazzoni, ma i miei nonni erano rimasti a vivere nella sperduta campagna milanese. Una vera fortuna, perché...
Trucioli di Storia - Uno dei bagni di una volta, in cortile

Sono nata e cresciuta a Milano immersa nel cemento e tra grandi palazzoni, ma i miei nonni erano rimasti a vivere nella sperduta campagna milanese. Una vera fortuna perchè, appena finivano le scuole, mi trasferivo da loro, era come se andassi in un paradiso lontano, immersa nella tranquillità e nella semplice povertà. Perfino la mancanza delle normali comodità diventava un lusso da raccontare ai miei compagni di scuola al ritorno in città. Uno dei miei tanti vanti era il “lusso” di avere un bagno all’esterno della casa in comune con tutti gli abitanti del cortile.  continua... »