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domenica 02 ottobre 2022 | ore 05:18

"Avete rotto le... palle!"

Giorni e giorni a discutere su cosa fare con il calcio e la serie A. Nemmeno di fronte ad un emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, riusciamo ad usare la testa.
Sport - Calcio (Foto internet)

Porte chiuse oppure aperte, rinvii o meno, sì alcune e altre no: beh... in un momento di vera e propria emergenza sanitaria, uno degli argomenti più trattati degli ultimi giorni è stato appunto cosa fare con il campionato di calcio. Quasi a dire, certo c'è il Coronavirus e siamo in campo per fronteggiarlo, ma c'è anche e, soprattutto, la serie A e ci sono i tantissimi tifosi, mica si vorrà scontentarli o farli arrabbiare? Ebbene, sapete cosa vi dico "Avete rotto le palle" (non vuole essere offensivo, sia chiaro, ma frase migliore non potevo usare trattandosi proprio di pallone); già, proprio così, perché se nemmeno di fronte ad una situazione complicata e difficile come quella che stiamo vivendo siamo capaci di capire e renderci conto che gli interessi dei club, l'immagine e qualsiasi ulteriore cosa vi ruota attorno andrebbero, per una volta, accantonati, allora, scusate, però siamo davvero messi male. Qui non conta il calendario pieno fino a fine stagione; qui non c'entra che, poi, ci sarà poco tempo per recuperare le gare non disputate; qui non importa quali potrebbero essere le reazioni del tifo di fronte a questa o quella decisione; no, qui ciò che dobbiamo guardare veramente in faccia è il fatto che serve andare tutti verso la stessa direzione per cercare di limitare il più possibile che il COVID-19 continui a colpire altre persone, aumentando di giorno in giorno il numero di contagiati. Non è, in fondo, un discorso complicato e fa rima con attenzione, sicurezza e buon senso, però, purtroppo, per l'ennesima volta, quando si tocca il mondo del calcio 'apriti cielo'. E niente, non impareremo mai!

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