Siamo il quarto Stato membro per importanza, occupiamo il dieci per cento dei seggi e siamo tra gli Stati fondatori: eppure tra l’Unione Europea e gli italiani sembra non scorrere buon sangue. Dal 2011 in poi, con l’avvento dei Governi ‘tecnici’, si è creata una grande diffidenza, se non ostilità verso i ‘tecnocrati’ e ‘burocrati’ di Bruxelles. Ma in realtà, a ben guardare, potremmo essere noi a far la voce grossa e dare le linee e le indicazioni di sviluppo all’Unione. continua... »