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venerdì 10 luglio 2020 | ore 11:08

Test sierologici nei Comuni

L'indagine promossa dal Ministero della Salute e dall'Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Sono diverse anche le realtà del nostro territorio coinvolte.
Salute - Indagine di sieroprevalenza (Foto internet)

La regia è affidata al Ministero della Salute e all'Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Insieme, insomma, per una vera e propria indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2, al fine di capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Più nello specifico, si tratta di un test su un campione di 150 mila persone residenti in 2 mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età e con gli esiti, diffusi in forma anonima e aggregata, che potranno essere utilizzati pure per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Stati europei. "Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano - scrivono dal Ministero della Salute - Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica in Italia serve ad ognuno di noi". Ma come funziona, allora? "Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue - continuano - Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà, inoltre, chiesto di rispondere ad uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. E, quindi, una volta effettuato sarà la Regione a comunicare l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, poi, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità". Un ulteriore tassello, dunque, per capire meglio quella che è stata ed è la situazione nel nostro Paese e che vedrà coinvolto, ovviamente, pure il territorio dell'Alto Milanese. Diversi, infatti, tra Castanese, Magentino e Abbiatense, i Comuni interessati: Abbiategrasso, Arconate, Boffalora sopra Ticino, Bareggio, Buscate, Busto Garolfo, Canegrate, Cerro Maggiore, Corbetta, Cuggiono, Legnano, Magenta, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, Villa Cortese e Vittuone.

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