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mercoledì 16 settembre 2026 | ore 14:36
Legale
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Non è consentito licenziare per giustificato motivo oggettivo nel periodo emergenziale Covid, in ragione della proroga del divieto dei licenziamenti, e ciò anche per quelle aziende che non hanno usufruito degli ammortizzatori sociali.  continua... »

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L’obbligo della buona fede contrattuale impone al locatore di intavolare trattative con il conduttore volte alla rinegoziazione temporanea del canone di locazione ma non anche di accettare ogni pretesa dell’inquilino moroso.  continua... »

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Quando una coppia in crisi non riesce a superare la conflittualità i primi a risentirne sono proprio i figli: accade non di rado che i conflitti divengano cronici ed il distacco incolmabile.  continua... »

Fare la spesa, portare i vestiti da lavare non sono doveri che spettano unicamente alla moglie.
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In una recente causa davanti al Tribunale di Foggia, il Giudice, chiamato ad esprimersi riguardo l’addebito della separazione personale di una coppia sposata e con un figlio, si trova a dover sottolineare un concetto che, nonostante l’ovvietà, non è ancora sufficientemente radicato in molte famiglie.  continua... »

L’appropriazione indebita implica che l’agente abbia già un possesso legittimo del bene o del denaro altrui.
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La Corte di Cassazione con sentenza del 03/06/2021 ha annullato un arresto disposto in flagranza di reato nei confronti di una cassiera del supermercato colta sul fatto e che aveva subito confessato. L’arresto era stato disposto per il reato contestato di furto aggravato.
Tuttavia la Suprema Corte ripercorrendo un indirizzo giurisprudenziale costante, ha ritenuto che non potesse ravvisarsi il reato di furto aggravato, bensì il meno grave reato di appropriazione indebita che non consente l’arresto obbligatorio in flagranza.  continua... »

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Con l’Ordinanza n. 12576/21, la Corte di Cassazione si è, nuovamente, occupata dell’assegno divorzile e dei requisiti per la concessione del medesimo. Nel caso di specie, una coppia, in sede di separazione consensuale, non ha previsto alcun contributo al mantenimento, ad eccezione di quello paterno in favore della figlia. In sede di divorzio, la moglie ha chiesto che il marito le versasse un assegno di mantenimento, dal momento che le condizioni economiche del medesimo erano nettamente migliorate e che, quindi, le loro situazioni reddituali erano divenute squilibrate.  continua... »

Niente fede privilegiata per l’avviso di ricevimento dell’agente postale rispetto alle dichiarazioni di chi riceve l’atto
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La Suprema Corte di Cassazione con il recente pronunciamento del 14.05.2021 n. 13086, accogliendo uno dei motivi presentati dal contribuente, ha affermato che l’avviso di ricevimento non gode di fede privilegiata rispetto alle dichiarazioni di chi riceve l’atto essendo rilevanti le sole circostanze che l’ufficiale afferma essere avvenute in sua presenza e gli adempimenti che dichiara di aver compiuto.  continua... »

Se l’auto si ribalta per assenza di sale sull’asfalto ghiacciato, l’ente proprietario della strada è tenuto al pagamento dei danni patiti dall’automobilista
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Con atto di citazione regolarmente notificato parte attrice conveniva in giudizio la Provincia del Verbano Cusio Ossola, proprietaria della SP 46, per sentirla condannare, ex art. 2501 c.c., al risarcimento dei danni subiti a causa di un sinistro avvenuto all’altezza del km 9 nel dicembre del 2018.
Più nello specifico l’automobilista aveva perso il controllo del mezzo, che si era ribaltato a causa del fondo ghiacciato.  continua... »

L’impianto di videocontrollo nei luoghi di lavoro è legittimo e interferisce con la tutela dei lavoratori?
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Non è consentito installare impianti di videocontrollo negli spazi comuni di un luogo di lavoro giustificando l’attivazione delle telecamere solo per generici motivi di sicurezza, soprattutto se vengono ripresi lavoratori senza che ci sia un preventivo accordo sottoscritto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed in mancanza di informative dettagliate fornite agli interessati. Lo ha evidenziato il Garante per la protezione dei dati personali con l’ordinanza n. 90 dell’11 marzo 2021.  continua... »

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Per lungo tempo è invalsa, negli Amministratori di Condominio, la prassi di richiedere un compenso extra per i lavori straordinari da svolgere all’interno dell’edificio quale corrispettivo per l’attività di supervisione e controllo che il capo condomino eserciterebbe – pur senza assumere alcuna responsabilità – sulla ditta appaltatrice.
Tale compenso è stato calcolato - per molti anni – con una percentuale sull’ammontare dei lavori stessi.  continua... »