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lunedì 29 novembre 2021 | ore 03:33

Articoli di Studio Legale Guffanti

Il basso consumo di energia nel triennio prova che l’abitazione non è principale.
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Con l’Ordinanza n. 29505/21, la Cassazione stabilisce che il contribuente non può beneficiare delle agevolazioni Imu, poiché i bassi consumi di energia elettrica nel triennio provano che il contribuente non utilizzava l’immobile come abitazione principale.  continua... »

Diritto al risarcimento del danno anche quando il pirata della strada fugge.
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La legge n. 990/1969 ha istituito il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (F.G.V.S.) per garantire il risarcimento dei danni nei casi in cui i sinistri stradali coinvolgono mezzi non assicurati o non identificati.
Recentemente il Tribunale di Napoli è tornato ancora ad esprimersi in merito ad una controversia dai risvolti sempre più consueti.  continua... »

No al diritto di abitazione per il coniuge superstite se la casa apparitene al coniuge defunto e a terzi.
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Con l’Ordinanza n. 29162/21 del 20 ottobre 2021, la Corte di Cassazione si è espressa in merito al diritto di abitazione del coniuge superstite sulla casa famigliare di proprietà del coniuge defunto e di terzi. Nel caso analizzato, la moglie superstite ha vissuto con la famiglia, per oltre vent’anni, nella casa di proprietà del marito e dei di lui fratelli (casa che i tre avevano ricevuto in eredità dai genitori). Alla morte del marito, i fratelli hanno citato in giudizio la cognata ed i nipoti per ottenere lo scioglimento della comunione ereditaria.  continua... »

Locazioni commerciali e emergenza Covid-19: obbligo di rinegoziare i canoni.
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Con la relazione n. 56 dell’8 luglio 2020 la Suprema Corte di Cassazione fornisce un’indicazione importante in materia di locazioni commerciali e, soprattutto, sull’impatto del covid-19 sulle stesse.  continua... »

L’utilizzo delle videocamere di sorveglianza sul posto di lavoro al fine di Stalking costituisce giusta causa di licenziamento.
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Secondo una recente pronuncia della Corte d’Appello di Milano (Sent. n.840/2021), va licenziato in tronco il dipendente che usa il sistema di videosorveglianza del lavoro per fare stalking ai danni di una collega. Sostiene la pronuncia in esame che la sanzione massima espulsiva dal posto di lavoro del dipendente è giustificata, in questo caso, poiché la gravità dell’illecito commessa intacca la credibilità professionale del dipendente e dello stesso datore, anche se non ci sono precedenti sanzioni disciplinari a carico del dipendente medesimo.  continua... »