No al diritto di abitazione per il coniuge superstite se la casa apparitene al coniuge defunto e a terzi.
Con l’Ordinanza n. 29162/21 del 20 ottobre 2021, la Corte di Cassazione si è espressa in merito al diritto di abitazione del coniuge superstite sulla casa famigliare di proprietà del coniuge defunto e di terzi. Nel caso analizzato, la moglie superstite ha vissuto con la famiglia, per oltre vent’anni, nella casa di proprietà del marito e dei di lui fratelli (casa che i tre avevano ricevuto in eredità dai genitori). Alla morte del marito, i fratelli hanno citato in giudizio la cognata ed i nipoti per ottenere lo scioglimento della comunione ereditaria. continua... »