Una ferita profonda, una piaga che non si potrà rimarginare. Il 2020 in Italia ha registrato il più alto numero di decessi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale (1945). Se in termini nazionali, fonti Istat, si parla di circa 70 mila morti in più (esattamente la cifra che avevamo per i decessi registrati Covid-19; ora, 14 gennaio, siamo già oltre a 80.000 complessivi), nella sola Lombardia vi è stata una crescita di 135.000 rispetto all’anno precedente. E la situazione locale non è, purtroppo, da meno.