Tre mesi dopo il terribile incidente, attorno alla funivia del Mottarone un grande senso di silenzio e vuoto. E' come se il tempo si fosse fermato a quel 23 maggio scorso.
Il nastro rosso e bianco a bloccare il passaggio, la corona di fiori proprio all'inizio della pedana che porta all'ingresso della struttura e attorno il silenzio e il vuoto. Pochi metri più in là, tra i sentieri, i campi e la montagna i visitatori e i turisti che stanno trascorrendo qualche ora di pausa e relax, lì, invece, no. Lì, oggi, c'è solo un grande dolore e senso di smarrimento e, in fondo, altrimenti non potrebbe essere, perché quella tragedia resterà per sempre nella memoria di tutti. continua... »