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mercoledì 05 ottobre 2022 | ore 05:28

'Mi fido di te'

La Chiesa accoglie la beata Armida Barelli. 'Mi fido di te', il canto realizzato dal coro 'Le dissonanze', che ha accompagnato il momento solenne della beatificazione.
Buscate - Il coro 'Le dissonanze'

Nell’anno della beatificazione di Armida Barelli, donna coraggiosa e testimone innovativa di una fede consapevole e tenace, nonché fondatrice della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e cofondatrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il compositore Edio Sarini, insieme con il coro polifonico 'Le dissonanze', ha inciso il canto 'Mi fido di te', che ha accompagnato il momento solenne della beatificazione. “Ho avvertito il desiderio di rielaborare spunti e intuizioni della sua esperienza di spiritualità laicale, alla luce della comune appartenenza all’AC – spiega Sarini - Leggendo e meditando alcune sue preghiere ne è scaturito, in maniera tanto inaspettata quanto naturale, un canto: è il mio modesto tentativo di offrire gratitudine e riconoscenza, all’audacia di una fede che ha saputo coniugare “visioni coraggiose, slancio educativo e impegno culturale, in un appassionato servizio alla Chiesa e alla società”. Il testo del canto è liberamente tratto da alcuni suoi scritti, dove la vita si accompagna all’azione e ne diventa preghiera. “Il titolo “Mi fido di Te”, che ho scelto di dare al canto, è parte di una sua invocazione ricorrente, nella fatica dell’impegno apostolico: “Sacro cuore di Gesù, mi fido di Te”, mentre la frase finale è un omaggio a Maria Immacolata: unitamente al Sacro Cuore, l’altro importante riferimento spirituale di Armida. Dal punto di vista musicale, proprio per la chiusura, mi è venuto naturale associare all’invocazione mariana, un paio di misure che ricordano l’Ave Maria di Mascagni, che altro non è, se non il celebre Intermezzo della Cavalleria Rusticana.Curiosamente, Pietro Mascagni e Armida Barelli, quasi contemporanei, hanno in comune i mesi di nascita e di morte e chissà che Armida non avesse, in qualche modo, goduto dell’ascolto di quell’Ave Maria, mentre meditava, “con cuore di donna”, come proporre un “cattolicesimo inclusivo, accogliente e universale””. Per l’occasione Sarini ha chiesto al gruppo Le Dissonanze di incidere questo canto. “Siamo andati a registrare a Bresso da Roberto Arzuffi, amico di Edio, titolare del Pachamama studio – commenta Davide Barni, fondatore del gruppo – Il quale ha contribuito per l’orchestrazione e la registrazione. Volevamo sottolineare la gratitudine a Edio per averci chiamato a cantare questo canto”.

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