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giovedì 18 agosto 2022 | ore 01:28

Pro Loco di Magenta: "Niente 'Rievocazione' per la Milano-Torino"

"Oggi assistiamo, non ad una Rievocazione, ma all’ennesima dimostrazione di quanto sia capace la perversa mente degli uomini e di quanto soffrano (sempre) i più indifesi".
Magenta - La Rievocazione Storica della Battaglia (Foto d'archivio)

Una decisione storica, frutto di grande sensibilità. La 'Pro Loco di Magenta' ha saputo, ancora una volta, distinguersi per grande intelligenza annunciando che quest'anno non parteciperà alla 'rievocazione' della Battaglia di Magenta'.
"La Pro Loco Magenta ha ricevuto il consueto invito dell’Amministrazione comunale a collaborare, con un gruppo di Rievocatori, per l’animazione della partenza della Milano Torino 2022 - ha annunciato Pietro Pierrettori - L’azione di promozione della Città attraverso la Rievocazione della sua storia è sempre stata improntata alla divulgazione didattica degli eventi del 1859 e intesa come mezzo per stabilire conoscenze e collaborazioni con tutte le nazioni che, allora divise, percorrono, oggi, la via comune dell’Europa.
Oggi assistiamo, non ad una Rievocazione, ma all’ennesima dimostrazione di quanto sia capace la perversa mente degli uomini e di quanto soffrano (sempre) i più indifesi.
Per rispetto a tutti loro, non attori di una gioiosa rappresentazione, ma vittime innocenti, abbiamo deciso di rinunciare a presenziare all’evento.
Lasciamo che sia solo lo sport a parlare.
Non ce la sentiamo.
La facciata di Casa Giacobbe è stata volutamente lasciata dal proprietario con i segni di quella giornata e conservata finora proprio come testimonianza e monito per mai più usare le armi per cercare soluzioni di convivenza.
L’Ossario raccoglie 4.600 resti mortali di giovani morti nelle “nostre” strade e nelle “nostre” campagne per la “nostra” libertà di costruire una Nazione.
Certamente i ragazzi francesi o quelli algerini, quelli austriaci, ungheresi, rumeni, slovacchi non sapevano per cosa combattevano e per chi.
Facevano il loro dovere di soldati.
Gli abitanti del borgo, testimoni all’epoca, hanno portato negli occhi e tramandato nelle parole l’efferatezza e la crudeltà della Battaglia, ma anche il diffuso senso di solidarietà e di umanità che animarono i Magentini nel prestare aiuto a tutti i feriti.
A tutti, indipendentemente dalla divisa.
Oggi come allora Magenta è pronta ad aiutare chi ha bisogno".

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