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lunedì 03 agosto 2020 | ore 16:53

Infermieri: "Non chiamateci eroi"

Centinaia di infermieri, moltissimi anche dei nostri paesi e che lavorano e hanno sudato contro il Coronavirus nei nostri Ospedali, sono scesi in piazza a Milano, come nel resto d'Italia.
Milano - Infermieri in piazza in protesta

Piazza Duomo piena, pienissima, a debita distanza. Centinaia di infermieri, moltissimi anche dei nostri paesi e che lavorano e hanno sudato contro il Coronavirus nei nostri Ospedali, sono scesi in piazza oggi, a Milano, come nel resto d'Italia.
"Il Movimento Nazionale Infermieri, gruppo apartitico e a-sindacalista, dopo l’emergenza #covid19, è sceso in piazza per affrontare un’altra emergenza: il riconoscimento dei diritti degli infermieri e delle infermiere, ridisegnare un servizio sanitario efficiente.
Da molteplici anni ad oggi, e soprattutto nel periodo #COVID19, molte sono state le dichiarazioni espresse da autorità governative e non nei confronti degli infermieri, a parte queste, che definiremmo tra l’altro di circostanza, nulla di concreto è stato realizzato per risolvere alcune annose problematiche - spiegano gli organizzatori - Da parte Governo si susseguono promesse che puntualmente non vengono mantenute, al contrario aumentano gli oneri e la professione viene sempre più sfruttata, demansionata, sottopagata e inglobata in categorie professionali che non ci appartengono.

Il programma che Il Movimento Nazionale Infermieri propone è:
1. l’ Uscita dal Comparto e stipula del primo contratto esclusivo per l'Infermiere. Il quale comprenderà altri fondamentali punti chiave come:
1a. Superamento del vincolo di esclusività;
1b. Adeguamento dei salari e delle indennità;
1c. Riconoscimento delle competenze specialistiche, valorizzazione dei percorsi di studi post laurea
intrapresi con conseguente lotta al demansionamento, come avviene già in molti paesi dell'Europa.
2. L'adeguamento delle dotazioni organiche attraverso: - Scorrimento delle graduatorie in essere;
- Abbattimento del precariato;
- Agevolazione delle mobilità.
3. L'Equiparazione dei diritti dell'Infermiere dipendente dalla Pubblica Amministrazione da quello impiegato presso enti privati.
La soluzione di questi tre punti è imprescindibile per il riconoscimento dell'abnegazione e l’impegno costante del corpo infermieri nelle situazioni più disparate che pongono in prima linea la loro vita per il bene del Paese e dei cittadini tutti. Ne va della loro motivazione!
Siamo pronti e dialogare con il Governo, con la XII commissione permanente di Camera e Senato per illustrare le nostre proposte al fine di contribuire con il processo di un cambiamento necessario per il futuro del nostro Paese".

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