Il futuro di quest'area - dice il primo cittadino di Casorezzo, Pierluca Oldani - dovrà essere oggetto di attenta riflessione, abbiamo avuto due incontri con la proprietà".
Il nome, di per sé, evoca già una storia. La storia di un'azienda che vide la luce nel 1920 per intuizione di un imprenditore in grado di vedere lontano. La realtà si chiamava Zucchi, portava il suo cognome e si fece presto un nome nel settore del tessile. E, tra i suoi varii stabilimenti, ne pose uno anche a Casorezzo dove ci si occupava di nobilitazione di tela e confezionamento cui si aggiungeva il magazzino spedizioni di Ossona. Oggi, dopo che su di essa si è abbattuta la scure della chiusura nel primo decennio del 2000, l'area casorezzese è in attesa di rinascere a nuova vita. continua... »