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Un passo avanti importante per la chirurgia urologica mini-invasiva del territorio. All’Ospedale di Legnano è stato eseguito con successo, nei giorni scorsi, il primo intervento di cistectomia radicale robot-assistita con ricostruzione urinaria totalmente intracorporea su un paziente oncologico.
Si tratta di una procedura particolarmente complessa e innovativa, utilizzata nel trattamento dei tumori infiltranti della vescica. L’intervento è stato realizzato dal dottor Davide Giraudo, Direttore della Struttura Complessa di Urologia, insieme all’équipe urologica e anestesiologica dell’ospedale.
La tecnica consente di eseguire sia l’asportazione della vescica sia la successiva ricostruzione del percorso urinario interamente con approccio robotico mini-invasivo, evitando le ampie incisioni della chirurgia tradizionale. Un metodo che richiede competenze specialistiche elevate, esperienza e un forte lavoro di squadra.
‘Si tratta di un intervento altamente complesso, eseguito in pochi centri altamente specializzati – commenta il Direttore Generale Francesco Laurelli – che richiede elevate competenze tecniche e una significativa esperienza nella chirurgia robotica’.
I benefici per il paziente possono essere significativi: minore invasività, ridotta perdita di sangue, recupero post-operatorio più rapido e una possibile diminuzione delle complicanze. ‘Portare questa chirurgia all’Ospedale di Legnano – spiega il dottor Giraudo – significa offrire ai pazienti del territorio tecnologie e trattamenti di altissimo livello’.
Grande soddisfazione anche da parte della Direzione Sanitaria. ‘L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della chirurgia robotica dell’Urologia dell’ASST Ovest Milanese – aggiunge il Direttore Sanitario Valentino Lembo – con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’ospedale come centro di riferimento per la chirurgia oncologica urologica mini-invasiva’.
Un risultato che conferma l’impegno dell’ASST Ovest Milanese nell’investire in tecnologie e percorsi di cura sempre più avanzati, con l’obiettivo di portare benefici concreti ai pazienti. ‘L’innovazione tecnologica deve tradursi in un beneficio concreto per i pazienti – conclude il dottor Giraudo –. Questo risultato è frutto del lavoro di squadra di tutta l’équipe e della volontà dell’azienda di investire in percorsi chirurgici avanzati’.
Il decorso post-operatorio è stato regolare e il paziente è già stato dimesso.
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