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lunedì 25 maggio 2026 | ore 11:52

Il mondo visto dalla provincia: la “Lente Glocale” di Giuseppe Geneletti

Il nuovo libro nato dall’esperienza con VareseNews raccoglie 55 articoli per raccontare il presente partendo dai territori: lavoro, fabbriche, comunità, geopolitica e vita quotidiana diventano strumenti per capire le grandi trasformazioni globali.
Libri - “Lente Glocale”

La provincia non come margine, ma come punto di osservazione privilegiato. Non come luogo distante dai grandi cambiamenti, ma come spazio concreto in cui quei cambiamenti arrivano, si trasformano e diventano vita quotidiana. È questa l’idea alla base di “Lente Glocale”, il nuovo libro di Giuseppe Geneletti, una raccolta di articoli e riflessioni nata dall’esperienza maturata con VareseNews.

Il volume raccoglie 55 articoli, selezionati tra oltre 400, organizzati in otto capitoli tematici. Il sottotitolo, “Il mondo arriva in provincia e la provincia spiega il mondo”, riassume con efficacia il cuore del progetto: leggere i fenomeni contemporanei partendo da ciò che accade nei territori, nelle comunità, nei luoghi del lavoro, nelle fabbriche e nei paesaggi che spesso sembrano ordinari, ma che raccontano molto del nostro tempo.

Da anni Geneletti collabora con VareseNews attraverso una rubrica di opinione in cui affronta temi legati al lavoro, allo sviluppo economico, all’industria, alla geopolitica e alle trasformazioni sociali. Uno sguardo maturato anche grazie a una lunga esperienza manageriale in contesti innovativi e internazionali, ma sempre con una forte attenzione alla dimensione locale. Glocale, appunto: capace di tenere insieme il vicino e il lontano, il territorio e il mondo.

Nel libro si incontrano così il lago di Varese e New York, le fabbriche e l’intelligenza artificiale, la memoria industriale e i nuovi assetti del capitalismo, Whirlpool e Beko, le guerre che incidono sulle bollette e gli algoritmi che cambiano il modo di lavorare. Ogni articolo diventa una lente per mettere in relazione i grandi processi globali con le esperienze concrete delle persone.

«Il movimento è sempre lo stesso: partire dal locale, allargare lo sguardo e tornare alle persone – spiega Geneletti –. Anche la copertina riprende visivamente questo approccio: un paesaggio con una chiesa e le montagne sullo sfondo. Per raccontare la provincia non con la chiave della nostalgia o del folklore, ma come osservatorio della contemporaneità».

Le otto sezioni del volume accompagnano il lettore tra storie del territorio, storia industriale, lavoro, intelligenza artificiale, geopolitica, New York e vita quotidiana. Un percorso che non vuole semplificare la complessità del presente, ma aiutare a leggerla meglio, con uno sguardo più attento e meno frettoloso.

«Lente Glocale è un libro per chi sente che il presente è diventato troppo veloce, troppo frammentato, troppo rumoroso, e ha bisogno di una lente per rimettere insieme i pezzi – afferma l’autore –. Non per semplificare il mondo, ma per guardarlo meglio. Da vicino senza perdere l’orizzonte. Da lontano senza perdere il volto».

Con questo nuovo lavoro, Giuseppe Geneletti prosegue un percorso autoriale più ampio, avviato con “Materia prima della domanda: Naufrago d’ombra, ebbro di luce”, libro di poesie dedicato alla fragilità, alla ricerca di senso e alle domande più profonde dell’esperienza umana. Un cammino che continuerà anche con una prossima opera fatta di fotografie e testi poetici.

«Un percorso – conclude Geneletti – che tiene insieme scrittura, immagine, osservazione civile e ricerca interiore. La bussola resta la stessa: connettere i puntini, vedere le persone».

Un libro, dunque, che invita a guardare la provincia con occhi nuovi. Perché, come suggerisce l’autore, la provincia non è il contrario del mondo: è uno dei luoghi da cui il mondo si capisce meglio.

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