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martedì 04 agosto 2020 | ore 21:52

42 anni senza Moro

La figura che ha scritto pagine e pagine di storia del nostro Paese e del mondo intero. Era il 9 maggio 1978 quando è stato ritrovato, senza vita, il corpo di Aldo Moro.
Politica - Aldo Moro (Foto internet)

L'immagine della Renault 4 con il bagagliaio aperto e dentro quel corpo, ormai privo di vita, brutalmente ucciso dopo 55 lunghi giorni di prigionia. L'immagine che, inevitabilmente, tanto ieri quanto oggi (e così sarà anche in futuro) racchiude dentro di sé ricordi, emozioni, dolore, lacrime, rabbia e un grande, immenso senso di vuoto e di impotenza. Era il 9 maggio del 1978, là in via Caetani a Roma, il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro proprio nel centro della capitale. Un giorno che ha segnato la storia, la 'nostra' e del mondo intero, perché l'allora 62enne è stato, ma in fondo lo sarà per sempre, una figura di riferimento importante e un simbolo. Il politico, il giurista, l'accademico, prima di tutto, però, l'uomo, nel senso più alto del termine, o come a lui stesso, molto probabilmente, sarebbe piaciuto essere definito, il professore. L'impegno costante e concreto nel governare, la forte capacità di mediazione e l'attenzione mirata e precisa che ha trasmesso e lasciato in eredità alle nuove generazioni. Moro e quella storia cominciata da lontano, il 23 settembre 1916 a Maglie, in provincia di Lecce, dove è nato, e che l'ha portato, negli anni, con caparbietà, impegno e forza a farsi strada, diventando, appunto, un esempio per giovani e adulti. Tra i fondatori, infatti, della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne è stato prima segretario (1959) e poi presidente (1976), oltre a ricoprire, in più momento, l'incarico di ministro; non solo, cinque volte Presidente del Consiglio dei Ministri, ha guidato Governi di Centrosinistra (1963-68), promuovendo nel periodo 1974-76 la cosiddetta strategia dell'attenzione verso il Partito Comunista Italiano, attraverso il cosiddetto compromesso storico. Fino al 16 marzo 1978, quando è stato rapito dalle Brigate Rosse e, successivamente, assassinato, proprio il 9 maggio. Quarantadue anni fa; 42 lunghi anni sono passati e se ne sono andati, ma il ricordo e la sua importante figura, quelli no... rimarranno sempre vivi nei cuori e nella testa di ognuno di noi.

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