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sabato 24 febbraio 2018 | ore 08:50

"Ho fatto strike alla cecità"

La storia del 40enne Andrea Ferrario, non vedente, diventato giocatore di bowling. Si allena al bowling Nerviano, seguito dal pluricampione e maestro Roberto Primavera.
Sport / Storie - Andrea Ferrario con il suo allenatore, Roberto Primavera

Quando si dice un vero e proprio colpo di fulmine. Galeotta fu quella serata con gli amici, ma forse mai avrebbe immaginato che di lì a poco e a 40 anni il bowling sarebbe diventato un appuntamento fisso una volta alla settimana. Giorno e orario, insomma, sono sempre gli stessi (il mercoledì, alle 21 circa), giusto il tempo di raggiungere le piste di Nerviano e via si comincia a giocare. I casi della vita e, in fondo, fino a qui non ci sarebbe nemmeno nulla di particolare (chissà quanti, infatti, iniziano a praticare una disciplina per una semplice coincidenza e in età adulta), se non fosse che Andrea è non vedente. “Eh già, sono cieco – racconta lo stesso Andrea Ferrario, di Parabiago – Però credetemi, non è assolutamente un limite, o meglio io non l’ho mai pensata e mai la penserò in questo modo”. La forza di volontà, la determinazione e la tenacia, tutte doti e qualità che sono tra le sue principali caratteristiche. “Perché è così che deve essere – continua – Quando mi è stato detto che avevo perso la vista, avrei potuto fare due cose: chiudermi in me stesso oppure provare e riprendermi in mano la vita e ripartire. Ho scelto la seconda strada e oggi essere qui a giocare a bowling è un traguardo eccezionale”. Chi l’avrebbe mai detto? Chissà quante volte gli sarà girata in testa questa domanda. “E’ nato tutto per caso – ricorda – Una sera sono andato con alcuni amici al Bowling Nerviano e quasi per scherzo ho fatto una partita. In quell’occasione ho provato delle belle sensazioni e mentre eravamo sulla pista ecco che si è avvicinato il signor Roberto Primavera (maestro e pluricampione, direttore della struttura e con alle spalle diversi titoli regionali, nazionali ed europei)”. Quattro chiacchiere, uno scambio di battute e tra i due è subito nata una grande complicità. “Sono alcuni che alleno Andrea – spiega appunto Roberto Primavera – Mi sta dando enormi soddisfazioni. Sinceramente non sapevo come sarebbe potuta andare; da diverso tempo, infatti, preparo i ragazzi della Sesamo Rho (giovani diversamente abili) ed altri atleti ‘special olympics’, ma mai mi ero trovato a confrontarmi con una persona non vedente. Da quando abbiamo iniziato, passo dopo passo è bello leggere Storie - Andrea durante l'allenamento le emozioni e la gioia sul suo volto. Riuscire a trasmettergli la passione per questo sport e renderlo autonomo nel gioco è un traguardo straordinario. Molto spesso, purtroppo, si pensa che chi ha una disabilità o è cieco non possa praticare determinate attività, invece non è così. Per esempio Andrea ha un’eccezionale sensibilità, una capacità di capire il tempo e il movimento che sono incredibili. Ha davvero del talento. Sulla pista riesce ad andare più dritto di tanti normodotati; fondamentale è, infatti, ripetere i movimenti e lui in questo sta crescendo ogni settimana. Il bowling, infatti, è per un buon 95% concentrazione e testa e per il restante 5% fisico. Non solo: adesso si sta allenando con i tiri, lo accompagno sul punto di lancio della boccia (ne utilizza una da 5,8 chilogrammi; gliene abbiamo fatta preparare una sua) e da qui la lascia partire, ma tra qualche settimana sarà pronto anche per compiere i passi. Ha una forza straordinaria. Voglio raccontarvi due aneddoti: una sera, per prova, ho voluto dargli una boccia diversa da quella che usa abitualmente e solo toccandola ha capito immediatamente che non era la stessa; o ancora solo dal rumore dei birilli che cadono, riesce a rendersi conto se ne ha abbattuti pochi, tanti o se ha fatto strike. Voglio ringraziarlo per le emozioni che mi sta regalando e perché mi sta facendo ulteriormente crescere come allenatore”.

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