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martedì 16 aprile 2024 | ore 00:18

La maglia di Ferrario a Parabiago

Fino ad oggi ha fatto bella mostra di sé al museo del ciclismo alla Madonna del Ghisallo, adesso la maglia di Libero Ferrario scintillerà di nuovo nel museo di Parabiago, la sua città.
Parabiago - La maglia di Libero Ferrario torna a Parabiago

Fino ad oggi ha fatto bella mostra di sé al museo del ciclismo alla Madonna del Ghisallo, ovvero a uno dei ritrovi aurei degli appassionati delle 'due ruote'. Adesso lei, la maglia con cui Libero Ferrario, parabiaghese 'doc', vinse il campionato del mondo nel 1923, scintillerà nel nuovo museo ciclistico di Parabiago. Un ritorno a casa, in quella realtà in cui Ferrario, morto giovanissimo a soli ventinove anni, ma capace comunque di ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel mondo delle due ruote, vide nascere e crescere il suo sogno. E che, quando lui riuscì a mettere in fila la concorrenza sulle strade di Zurigo precedendo i 'padroni di casa' Othmar Eichenberger e Georges Antenen, sventolò fiera la bandiera dell'orgoglio. Figurano nel suo albo d'oro anche un campionato militare a squadre e due edizioni consecutive della Coppa Bernocchi nel 1922 e 1923. A suo nome è stato intitolato anche lo stadio comunale che ospita le disfide calcistiche della squadra. "Un ringraziamento - afferma con soddisfazione sul suo profilo social il sindaco Raffaele Cucchi - ai nipoti Roberto Ferrario e Bibo Rigamonti che hanno deciso di esporla presso il nostro nuovo Museo del ciclismo di Parabiago". Come ulteriore elemento di ammirazione per un uomo che, a distanza di anni, non smette di fare luccicare gli occhi dei parabiaghesi.

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