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sabato 17 novembre 2018 | ore 10:30

Cuggiono capofila per i 'pazienti cronici'

Lunedì scorso l'assessore regionale, Giulio Gallera, è venuto in visita all'ospedale cuggionese. "Il nostro sistema ospedaliero da esempio per la Lombardia".
Salute - L'assessore regionale Galleria in visita all'ospedale di Cuggiono

Una giornata importante quella di lunedì 29 gennaio per l’ospedale di Cuggiono. Responsabili sanitari, medici, infermieri di famiglia, politici locali e l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. La struttura cuggionese farà infatti da capofila per tutta l’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) dell’Ovest-Milanese per l’attuazione della nuova riforma sanitaria legata alla cura e al “prendersi cura” del paziente cronico: quasi 3 milioni per tutta la Regione che, in questi giorni, riceveranno una lettera a casa per capire la nuova riforma e iniziare il nuovo percorso assistenziale. Durante la giornata di lunedì. l’Assessore Gallera, guidato dal Direttore Sanitario Massimo Lombardo ed il sindaco di Cuggiono Maria Teresa Perletti, hanno visitato l’intera struttura sanitaria cuggionese prima dei discorsi di rito. “Mi devo veramente complimentare – afferma l’assessore – Non avevo bisogno di conferme sulla qualità di questa Asst, che in molti ambiti, compreso quello delle cronicità, è riuscita a fare forse quello che ancora nessun altro ha fatto all’interno della Regione Lombardia. Siete una realtà straordinaria, che ha avuto la capacità di mettersi realmente al servizio delle comunità e di costruire una rete che sia in grado di offrire servizi sanitari di livello assoluto”. Un’efficenza, quella del nostro sistema di Ospedali territoriali, con eccellenze che si vorrebbe replicare anche in Regione. “Abbiamo cercato – commenta Lombardo – di creare una rete che sia in grado di collegare i principali plessi ospedalieri del nostro territorio (Legnano, Magenta e Cuggiono, ndr), mettendo così in relazione tra loro una squadra di professionisti che cerca ogni giorno di fare il meglio possibile per i nostri pazienti. Tra questi ci sono sicuramente anche le infermiere di comunità, figure professionali fondamentali per la presa in carico dei malati cronici, che nascono da un progetto in collaborazione tra noi e l’Università del Piemonte Orientale”. Figure strategiche e innovative, dunque, che rispondono alla necessità di affrontare dei temi fondamentali nel trattamento delle cronicità, come la prevenzione e l’educazione dei pazienti e delle loro famiglie. Il nuovo modello adottato dalla giunta regionale prevede infatti la presa in carico dei singoli pazienti, passando così “dalla cura al prendersi cura dei malati cronici”, continua Gallera. “Questa – conclude – non è stata un’idea partorita dalla sera alla mattina dal presidente Maroni, ma nasce da una serie di attività sperimentali sul territorio, che ci hanno fatto capire che saremmo stati in grado di fare un salto di qualità”.

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