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domenica 17 dicembre 2017 | ore 22:24

Con il freddo, ecco l'influenza

L’inverno, quello vero, è ormai arrivato. Freddo, giornate di vento, ogni tanto pioggia e umidità. Ed ecco i primi malanni di stagione. Abbiamo incontrato il dottor Paolo Viganò, primaria del reparto di malattine infettive dell'ospedale di Legnano.
Salute - Il dottor Viganò, primario del reparto di malattie infettive di Legnano

L’inverno, quello vero, è ormai arrivato. Freddo, giornate di vento, ogni tanto pioggia e umidità. Ed ecco i primi malanni di stagione, i raffreddamenti, gli starnuti ed i colpi di tosse. Ma, per l’influenza vera e propria, c’è ancora tempo: “Arriverà verso le vacanze di Natale o appena dopo - ci spiega il dottor Paolo Viganò, primario del reparto di malattie infettive di Legnano - Nei momenti di maggior interazione, che spesso coincidono con i giorni di festa o i momenti di ritrovo nei centri commerciali, le possibilità di ammalarsi aumentano e l’influenza si diffonde”. Ma come prepararsi? E cosa ci attende? “Nulla di particolare - commenta - come sempre la raccomandazione è vaccinare le persone ed i soggetti a rischio. Non risolve la diffusione del virus ma lo limita e permette alle persone che hanno già rischi o patologie croniche di affrontarlo in modo più lieve. E’ un po’ come quando piove, un ombrello bucato è pur sempre meglio di nulla”. Consigli particolari? “In realtà la mia raccomandazione è una e molto semplice: lavarsi sempre le mani, prima di mangiare, è la prima vera forma di prevenzione. Le categorie poi a contatto con la gente, come i nostri medici ed infermieri, sono invitati a vaccinarsi per evitare che diventino poi loro il tramite per diffondere i virus”. In termini generici, l’influenza può causare sintomi da lievi a molto severi, che compaiono da uno a quattro giorni dal contagio (tempo di incubazione), e che comprendono: febbre alta, tosse, mal di testa, stanchezza, brividi, mal di gola, ecc. Numerose le possibili complicazioni, che nei soggetti più fragili come (anziani, bambini piccoli, pazienti cardiopatici e/o affetti da malattie croniche). Ricordiamo che lo stesso vaccino antinfluenzale protegge solo dal virus, non dai virus para-influenzali spesso conseguenza di quello principale.

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