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Malpensa Cielo sereno
Lun, 20/11/2017 - 02:50

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lunedì 20 novembre 2017 | ore 03:10

'Lasciami volare'

Papà Gianpietro, nel ricordo del figlio Emanuele, morto a soli 16 anni. Si è gettato nel fiume vicino casa, dopo avere assunto un acido. Un incontro in auditorium.
Storie - Papà Gianpietro con il figlio Emanuele (Foto internet)

La vita che all’improvviso cambia. Il dolore e la disperazione che si abbattono come un ‘fulmine a ciel sereno”. La notizia è terribile e atroce: tuo figlio non c’è più, volato via per sempre. Aveva solo 16 anni, si è gettato nel fiume Chiese a Gavardo (Brescia), dove abitava, dopo avere assunto un acido. Ricominciare sembra impossibile: “Come farò ad andare avanti?”; “Perché è successo?”. Ma papà Gianpietro ha voluto trasformare la sua tragedia in occasioni di riflessione e confronto. Due le strade davanti a lui: perdersi nel dolore oppure provare a fare qualcosa. E, alla fine, ha scelto appunto la seconda. Prima una lettera scritta proprio al figlio Emanuele e che invece di tenersela per sé ha deciso di spedire nel mondo, provando a coinvolgere chiunque ne fosse venuto a contatto; poi la creazione della fondazione ‘PesciolinoRosso’, attraverso cui dedica la sua vita, occupandosi di prevenzione e realizzando incontri e interventi tra scuole e luoghi pubblici con ragazzi e genitori per far conoscere il valore della vita tramite la sua storia e quella di Emanuele, fino ad un doppio libro (‘Lasciami volare’) che aiuta a riflettere sul rapporto genitore e figlio per mezzo del miglioramento del dialogo. Una grande, grandissima testimonianza per cercare di condividere l’idea che non solo possiamo sopravvivere al dolore, ma che le sofferenze e le difficoltà della vita ci possono rendere migliori: “Perché quello che oggi sembra farci cadere può essere ciò che domani ci aiuterà a stare in piedi”. Sarà proprio questo, dunque, il messaggio che si leverà ancora una volta forte e chiaro il prossimo 20 novembre alle 20.30 quando, in Auditorium a Turbigo, arriverà lo stesso papà Gianpietro, per incontrare gli adolescenti e le famiglie e parlare della storia di Emanuele.

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