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giovedì 20 giugno 2024 | ore 08:28

Max Pisu: "Minchia che ridere!"

Max Pisu sul palco del salone Abbà dell'oratorio di Turbigo, in occasione della Festa Patronale. La quotidianità racconta con la sua classica ironia e comicità.
Eventi / Turbigo - Max Pisu durante lo spettacolo

La sua classica e tradizionale ironia, comicità e complicità per raccontare alcuni momenti della vita di tutti i giorni. E, poi, ovviamente non poteva mancare il mitico Tarcisio, che tanto ha fatto ridere in televisione e sul palco. Su il sipario, allora, al salone Abbà dell’oratorio di Turbigo, perché domenica scorsa (17 settembre), tra gli appuntamenti della Festa Patronale, ecco nientemeno che Max Pisu. Uno spettacolo capace di coinvolgere e conquistare i presenti. Un appuntamento che ha portato il pubblico ad immedesimarsi direttamente con i singoli personaggi proposti dal comico, cabarettista e attore. La realtà, o meglio la quotidianità, insomma, che si è mischiata da una parte con l’umorismo (diventando, come si dice, una cosa sola), dall’altra con le tante, tantissime risate e gli applausi. “E’ sempre bello esibirmi negli oratori, perché è proprio qui che è partita la mia carriera - racconta lo stesso Max Pisu - Ricordi particolari e unici, che rimarranno a vita nel cuore”.

"SACRIFICIO E PASSIONE: LE DUE PAROLE PER LA MIA CARRIERA"
“M... che ridere!”. E lui a far ridere è un vero e proprio “maestro”. La comicità che fa rima con talento, impegno, lavoro e tanta, tantissima umiltà. Max Pisu, il comico, cabarettista e attore capace Eventi - Max Pisu ogni volta di conquistare e coinvolgere. “Come descriverei la mia carriera? Con due parole: passione e sacrificio. Penso, infatti, che siano importanti per continuare a crescere e raggiungere sempre nuovi traguardi”. Un lungo e bellissimo viaggio, il suo, cominciato in oratorio e che l’ha portato ad esibirsi e ad essere protagonista su diversi palchi, in teatro e in televisione. “Cerco sempre di raccontare la realtà, portandola poi in chiave appunto ironica; gli spunti principali arrivano dalla quotidianità, da quello che accade attorno noi e anche che mi accade direttamente. Far vivere al pubblico e far sì che lo stesso si immedesimi nei vari personaggi che porto in scena, penso che sia una delle cose più belle ed emozionanti”.

MAX PISU: "MINCHIA... CHE RIDERE!"

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