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lunedì 17 dicembre 2018 | ore 06:06

"Ciao cipollini...". Boldi chiude il 'Baff'

Massimo Boldi tra gli ospiti della serata finale del 'B.A. Film Festival'. Risate, ricordi e aneddoti della sua straordinaria carriera. Ha ricevuto il premio 'Stracult'.
Busto Arsizio - Massimo Boldi ospite del 'Baff'

“Bestia… come pesa”. La frase è la sua, classica, quella diventata nel tempo un vero e proprio simbolo della comicità italiana in ogni sua sfaccettatura. La voce, poi, si mischia con i tanti, tantissimi applausi che si levano dalle poltrone del Teatro Sociale di Busto Arsizio. E’ un mix praticamente unico di mani che battono e risate che, minuto dopo minuto, diventano una cosa sola. Giovani, adulti e bambini, tutti sono catturati e rapiti, quasi a ribadire ancora una volta che, certo gli anni passano, ma i grandi artisti, beh… quelli no! Quelli restano per sempre. “Benvenuto, allora, Massimo Boldi”. Già, il mitico ‘cipollino’, una delle icone del nostro cinema, qui a pochi passi da noi, ospite (e tra i premiati) della serata conclusiva del ‘B.A. Film Festival’. Se Adriano Celentano cantava che l’emozione non ha voce, alla fine l’emozione l’altra sera nella città della provincia di Varese di voce ne aveva eccome. Busto Arsizio - Massimo Boldi al 'Baff' O meglio un nome, scandito a chiare lettere per l’intera durata del suo intervento. Massimo che riceve il premio Made in Italy Baff 2017 – ‘Stracult’ (“Bestia… come pesa!”, le prime parole dell’attore non appena salito sul palco, con quell’ironia che da sempre ne fanno un esempio per tanti ragazzi che stanno cominciando o vogliono in futuro provare ad intraprendere la carriera cinematografica), ma soprattutto Massimo che si racconta e racconta alcuni aneddoti, particolari e ricordi della sua straordinaria carriera. “Per tutti sono e sarò sempre ‘Cipollino’ – dice, conquistando il pubblico presente”; e poi via ad una carrellata di episodi: i primi passi mossi nella musica, come batterista, quindi l’arrivo al ‘Derby Club’ alla fine degli anni ’60, la storica ‘casa del cabaret’, e qui, allora, ecco la rinascita artistica del comico originario di Luino appunto come cabarettista (nel locale crea personaggi che sono diventati presto popolari e che grazie alle sue apparizioni nelle televisioni di quegli anni ben presto anche di pubblico dominio). Fino al grande schermo ed alle immancabili e intramontabili pellicole che tutti noi, almeno una volta, abbiamo visto. Un Boldi, insomma, a 360 gradi quello che si è presentato al ‘Baff’, perché accanto ai racconti sul set e davanti alle cineprese o al rapporto con i maggiori registi che l’hanno diretto, c’è stato pure l’attore e comico sulla carta, con il suo libro ‘Le mie tre vite’. (FOTO ELIUZ PHOTOGRAPHY)

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