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giovedì 09 aprile 2020 | ore 22:34

Una lezione di vita

Libri - Il romanzo di Alessandro D'Avenia 'Ciò che inferno non è'

Si apre con un grande evento il 2015 del Centro Giovanile Stoà: primo ospite sarà Alessandro D'Avenia, scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano, che, proprio nella settimana dell'educazione, presenterà il suo ultimo libro 'Ciò che inferno non è' e dialogherà sul tema dell'Educazione. L'incontro non si terrà presso la sede del Centro, ma presso il Cinema Teatro Manzoni (Via Calatafimi 5, Busto Arsizio) mercoledì 28 gennaio, alle ore 21, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. L'incontro sarà moderato da Francesco Anfossi, caporedattore di Famiglia Cristiana e a sua volta grande conoscitore ed esperto della figura di Padre Pino Puglisi. Il desiderio di ospitare D'Avenia in occasione della settimana dell'Educazione è nato dalla Pastorale Giovanile della città di Busto Arsizio, di cui il Centro è l'ultima espressione, per le numerose esperienze che i giovani e gli adolescenti delle parrocchie di Busto hanno vissuto negli scorsi anni in terra siciliana con situazioni legate all'antimafia.
Nel suo romanzo D'Avenia mostra al lettore la figura di un educatore, Puglisi, che ha ancora molto da dire, oggi, a chi lo incontra e che influenzò molto lo scrittore quando frequentava il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo e aveva avuto la possibilità di incontrare e conoscere don Pino Puglisi, che insegnava religione nello stesso istituto, proprio come il protagonista del libro.
Una lezione, quella di '3P', come affettuosamente veniva chiamato dai suoi alunni, che esula i libri e il programma didattico stretto, ma va a toccare la vita, quella vera, gioiosa e dura insieme. Un libro, il suo, che pare essere quasi poesia, e che sancisce il grande successo dei primi due romanzi 'Bianca come il latte, rossa come il sangue' e 'Cose che nessuno sa'.
E da cui emerge con prepotenza la forza straordinaria di quel piccolo prete: minuto, stempiato, sparuto, alto poco più dei bambini randagi su cui vegliava nei sobborghi malfamati di Brancaccio.
E la sua lezione di carità cristiana, di amore e di coraggio, che rimane testimonianza autentica, affascinante e commovente, per tutti, e in particolare per i giovani di oggi.

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