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martedì 30 giugno 2026 | ore 15:59

Sviluppo economico, le Regioni del Nord fanno squadra: “Una strategia comune per sostenere la competitività”

Le cinque Regioni del Nord a statuto ordinario avviano una Cabina di regia comune per rafforzare manifattura, imprese e politiche industriali in una prospettiva europea al 2050.
Milano - Palazzo Lombardia

Un confronto istituzionale per guardare al futuro dei sistemi produttivi del Nord Italia, in una fase decisiva per l’economia nazionale ed europea. Si è svolto oggi a Milano l’incontro tra gli assessori allo Sviluppo economico delle Regioni del Nord a statuto ordinario: Vincenzo Colla per l’Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia, Andrea Tronzano per il Piemonte e Massimo Bitonci per il Veneto.

Al centro del tavolo, la volontà di costruire una strategia comune capace di sostenere la competitività delle imprese, rafforzare la manifattura avanzata e affrontare con maggiore coordinamento le grandi trasformazioni in corso. Un confronto che arriva in un momento particolarmente significativo, segnato dalla conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e da un contesto internazionale profondamente cambiato, tra nuove dinamiche geopolitiche, transizione tecnologica, sfide energetiche e competizione europea e globale.

Le cinque Regioni coinvolte rappresentano uno dei cuori economici più rilevanti del Paese. Insieme contribuiscono a oltre la metà del Prodotto interno lordo italiano e costituiscono uno degli hub manifatturieri più avanzati e competitivi d’Europa. Un sistema produttivo articolato, fatto di grandi imprese, distretti, piccole e medie aziende, filiere specializzate, innovazione e capacità esportativa, che svolge un ruolo determinante per la crescita dell’intera economia nazionale.

L’obiettivo condiviso dagli assessori è quello di valorizzare le specificità dei diversi territori, mettendo però a sistema competenze, punti di forza e complementarità. Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto condividono infatti sfide comuni: dalla necessità di sostenere gli investimenti alla formazione di nuove competenze, dalla transizione digitale ed ecologica alla tutela delle filiere produttive, fino al rapporto con le politiche industriali nazionali ed europee.

Dall’incontro è emersa la decisione di dare vita a una piattaforma stabile di confronto tra le cinque Regioni, con l’obiettivo di elaborare proposte comuni sulle principali politiche economiche e industriali. Uno strumento pensato non come semplice tavolo di discussione, ma come luogo operativo in cui analizzare l’evoluzione degli ecosistemi regionali, individuare criticità e opportunità, costruire sinergie e definire obiettivi settoriali condivisi.

Nelle prossime settimane sarà istituita una vera e propria “Cabina di regia” comune, con una visione proiettata al 2050 nel contesto europeo. Il nuovo organismo avrà il compito di formulare proposte legislative e nuovi strumenti da sottoporre al Governo nazionale e alla Commissione europea, partendo da uno studio approfondito sui sistemi economici e produttivi regionali.

Un passaggio che conferma la volontà delle Regioni del Nord di presentarsi unite davanti alle sfide del futuro. Non per annullare le differenze tra territori, ma per trasformarle in una forza comune, capace di incidere sulle scelte strategiche del Paese e dell’Europa. In un tempo in cui la competitività si gioca sempre più sulla capacità di innovare, fare rete e programmare a lungo termine, il Nord produttivo prova così a costruire una visione condivisa per accompagnare imprese, lavoratori e territori verso le trasformazioni dei prossimi decenni.

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