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È stata davvero l’edizione dei record quella vissuta dal Piccolo Principe alla Milano Marathon 2026. Domenica 12 aprile, nella cornice della UniCredit Relay Marathon, l’associazione di Busto Arsizio ha portato in gara ben 29 staffette, per un totale di 116 runner, a cui si sono aggiunti due maratoneti, Michela e Igor, entrambi protagonisti di prestazioni oltre le aspettative.
Un risultato importante, costruito grazie a una partecipazione ampia e trasversale. Accanto ai gruppi sportivi – Atletica San Marco con 7 staffette, Bumbasina Run con 6 e Unknown Runners Team con 2 – si sono affiancate anche diverse realtà aziendali che hanno scelto di correre per una causa: UBS, main sponsor con 4 staffette, Liebherr con 5 e O-I Italy con 3. Una vera e propria rete di persone, energie e motivazioni che si è ritrovata a Milano per un obiettivo comune.
Al centro di tutto, il progetto “R-Estate con noi”, sostenuto attraverso il Charity Program della Milano Marathon: un percorso educativo e relazionale rivolto a bambini e adolescenti accolti nei servizi dell’associazione. Un’esperienza fatta di natura, cura e fiducia, realizzata insieme alle guide del CAI di Sesto Calende, dove gli spazi aperti diventano luoghi di crescita e protezione.
Ma più dei numeri, a raccontare il senso di questa giornata sono le storie. Come quella di Edi, 17 anni, che dopo aver corso la sua frazione ha scelto, spinto dall’entusiasmo, di proseguire anche nella successiva: un gesto semplice, ma capace di raccontare cosa significhi sentirsi davvero parte di una comunità. Oppure quella di Michela, tornata a correre la maratona dopo quindici anni per mantenere una promessa fatta ai figli: farlo in caso di promozione al lavoro e per beneficenza. Una promessa mantenuta, con il marito Emanuele al suo fianco, prima idealmente e poi concretamente negli ultimi chilometri.
Una giornata segnata da un clima di inclusione autentica, con genitori e figli in gara insieme, coppie unite nella stessa staffetta e runner affezionati presenti fin dalla prima edizione. Un’atmosfera che si è respirata anche al villaggio Charity nel Parco Indro Montanelli, dove la festa è proseguita fino al pomeriggio tra le maglie coral fluo simbolo dell’associazione. Maglie speciali, realizzate da A Manetta di Matteo Tosi, realtà attiva nel laboratorio di stampa del carcere di Novara e impegnata nel reinserimento lavorativo dei detenuti.
“Ogni anno torniamo a casa con un entusiasmo più grande – ha commentato la presidente Patrizia Corbo –. Questa edizione ci ha mostrato quanto la nostra comunità sia viva, generosa, capace di accogliere nuove energie. Continueremo su questa strada, perché iniziative come questa fanno bene ai nostri ragazzi e a tutti noi”.
Le donazioni sulla piattaforma Rete del Dono resteranno attive ancora per tre mesi: anche un piccolo contributo può trasformarsi in un aiuto concreto per sostenere il percorso di crescita dei ragazzi coinvolti.
Un’esperienza che guarda già al futuro. Dopo i numeri di quest’anno, il Piccolo Principe sta valutando il passaggio al pacchetto gold: un segnale chiaro di una realtà che cresce, coinvolge e continua a correre – insieme – verso nuovi traguardi.
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