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giovedì 28 maggio 2026 | ore 22:49

Sternidi sul Ticino: piccoli nidi tra i sassi, grande attenzione da parte di tutti

Il Parco del Ticino invita cittadini, famiglie e frequentatori del fiume a rispettare i greti in questo periodo delicato: poche semplici accortezze possono salvare uova e pulcini.
Ambiente - Campagna "Non rompete le uova!"

Il Ticino, in queste settimane, non è solo luogo di passeggiate, natura e bellezza. Tra i sassi dei suoi greti, spesso senza che ce ne accorgiamo, si sta compiendo uno dei momenti più delicati e preziosi della vita del fiume: la riproduzione degli Sternidi.

A richiamare l’attenzione è il Parco del Ticino, con un invito semplice ma fondamentale rivolto a tutti coloro che frequentano le sponde e le aree naturali del fiume. In questo periodo dell’anno, infatti, questi uccelli vivono la fase più fragile del loro ciclo vitale. Depongono le uova tra fine aprile e inizio maggio, solitamente da due a quattro per nido, e l’incubazione dura circa 19-26 giorni. Dopo la schiusa, l’allevamento dei piccoli prosegue ancora per tre o quattro settimane.

La particolarità è che gli Sternidi non costruiscono un vero e proprio nido. Le uova vengono deposte in un piccolo avvallamento tra i sassi, perfettamente mimetizzate con l’ambiente circostante. Proprio per questo è facilissimo non vederle e, anche involontariamente, calpestarle.

C’è poi un altro rischio, ancora meno evidente ma altrettanto grave: il caldo. Se gli adulti vengono spaventati e si allontanano dal nido nelle ore più calde della giornata, uova e pulcini possono morire in pochissimo tempo a causa del surriscaldamento. Un passaggio troppo vicino, una corsa, un cane lasciato libero possono quindi trasformarsi, senza volerlo, in un pericolo per intere nidiate.

Da qui l’appello del Parco del Ticino: non avvicinarsi se si notano uccelli in cova sul greto e tenere sempre i cani al guinzaglio lungo le sponde. Non si tratta di rinunciare a vivere il fiume, ma di imparare a farlo con maggiore consapevolezza, rispettando i suoi tempi e i suoi abitanti più fragili.

Bastano poche attenzioni per fare la differenza. Un passo indietro, un cane tenuto vicino, uno sguardo più attento prima di attraversare un greto possono contribuire concretamente alla tutela della biodiversità del Ticino.

Il fiume è patrimonio di tutti, ma proprio per questo chiede cura, rispetto e responsabilità. Convivere in armonia con la natura è possibile: spesso comincia da gesti semplici, silenziosi e preziosi.

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