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venerdì 10 aprile 2026 | ore 10:09

Arte giovane e visioni sul futuro

Ultimi giorni per candidarsi al Festival di Re Nudo. Fino al 15 aprile aperta la call per under 30 da tutta Italia: a giugno torna “Le Notti dell’Underground” alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Milano - “Le Notti dell’Underground”

Mancano ormai pochi giorni alla chiusura della call dedicata ai giovani artisti di tutta Italia: c’è tempo fino a mercoledì 15 aprile per candidarsi alla terza edizione de “Le Notti dell’Underground – Il Festival di Re Nudo”, in programma dall’11 al 14 giugno alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Un’opportunità concreta per mettersi in gioco, esprimere la propria creatività e confrontarsi con altri talenti emergenti, all’interno di una manifestazione che da sempre promuove libertà espressiva, visione critica e cultura alternativa. La call è rivolta agli under 30 e accoglie opere che spaziano tra letteratura e poesia, video, grafica, fotografia, cinema, fumetto, pittura, scultura, teatro, danza e arti visive.

Il tema scelto per questa edizione è “Un futuro bifronte”: un invito diretto alle nuove generazioni a interrogarsi sul domani, sospeso tra scenari opposti, tra distopia e utopia, crisi e speranza. Un filo conduttore che richiama le grandi trasformazioni del presente e stimola una riflessione profonda, personale e collettiva.

L’iniziativa arriva dopo il successo di “Spring Party – Primavera di visioni indipendenti” e si inserisce nella continuità dello storico percorso di Re Nudo, realtà da sempre attenta a dare voce ai linguaggi contemporanei e alle energie creative emergenti.

Accanto alla call, si avvia alla conclusione anche il percorso “Un futuro bifronte / Scenari sul domani”, il workshop promosso da Re Nudo in collaborazione con la Piccola Accademia di Poesia. L’ultimo appuntamento è in programma il 10 aprile alla Fabbrica del Vapore.

Il laboratorio, gratuito e rivolto a giovani under 35 tra studenti, creativi e operatori culturali, si è articolato in quattro sessioni intensive guidate da professionisti del settore, tra cui Silvia Beillard per il teatro, Riccardo Casiccia per il racconto per immagini, Elena Mearini e Angelo De Stefano per la poesia e Luciano Sartirana per la letteratura. Un percorso che ha accompagnato i partecipanti nella costruzione delle proprie visioni sul futuro, affrontando temi come ambiente, salute, lavoro, relazioni, geopolitica ed educazione.

I lavori realizzati saranno presentati proprio durante il festival di giugno, trasformando l’esperienza formativa in un’occasione concreta di visibilità.

Per i giovani artisti è dunque il momento di scegliere: partecipare e portare la propria visione oppure lasciarsi sfuggire un’opportunità importante. Il conto alla rovescia è iniziato.

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