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mercoledì 21 gennaio 2026 | ore 14:28

La Memoria interroga il presente

Attraverso la vicenda di Lorenzo e la sua amicizia capace di resistere all’orrore dei campi di sterminio, Greppi accompagna il lettore dentro una riflessione che va ben oltre il passato.
Inveruno - Incontro con Carlo Greppi, la locandina

In un tempo segnato da conflitti ancora aperti, da democrazie sempre più fragili e da inquietanti ritorni di autoritarismi, la Memoria torna a farsi bussola per leggere il presente. È con questo spirito che giovedì 29 gennaio alle ore 20.30, nella Sala Virga della Biblioteca di Inveruno, si terrà l’incontro con Carlo Greppi, storico e scrittore tra i più apprezzati nel panorama nazionale, in occasione della Giornata della Memoria.

L’appuntamento, promosso dall’ANPI Inveruno e Cuggiono – Sezione Martino Barni, ruota attorno al libro Le scarpe di Lorenzo, un’opera intensa e toccante che intreccia storia, memoria e testimonianza, riportando al centro il valore dell’umanità anche nei luoghi più disumani della storia.

Attraverso la vicenda di Lorenzo e la sua amicizia capace di resistere all’orrore dei campi di sterminio, Greppi accompagna il lettore — e ora il pubblico di Inveruno — dentro una riflessione che va ben oltre il passato. Perché, come ricordava Primo Levi, “Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia”. Una frase che oggi risuona con forza rinnovata, mentre nuove dittature e derive autoritarie mettono in discussione diritti, libertà e convivenza democratica.

«Anche nei contesti più disumani — spiegano gli organizzatori — i piccoli ma decisivi gesti possono cambiare un destino». Ed è proprio questo il cuore del libro e dell’incontro: la capacità della relazione, dell’amicizia e della responsabilità personale di opporsi al male, anche quando tutto sembra perduto.

La serata sarà dunque non solo una presentazione letteraria, ma un vero e proprio momento di riflessione civile, aperto a tutta la comunità. Un’occasione per rileggere la tragedia della Shoah alla luce delle sfide del nostro tempo, ricordando che la Memoria non è un esercizio del passato, ma uno strumento per difendere il futuro.

Inveruno si prepara così a vivere una Giornata della Memoria che non si limita al ricordo, ma invita a prendere posizione, a interrogarsi e a custodire quei valori di umanità e giustizia che, allora come oggi, fanno la differenza.

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