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lunedì 21 settembre 2020 | ore 17:11

Articoli di Lettere

La lettera di ringraziamento della banda di Inveruno per la buna riuscita del gemellaggio con la banda sociale di Cavalese. "Grazie a tutti coloro che lo hanno reso possibile".
Fiera di San Martino - Gemellaggio tra la banda inverunese e quella di Cavalese

Si è conclusa la 411^ edizione dell’Antica Fiera di San Martino ad Inveruno e così anche la Banda Sociale di Cavalese – TN, dopo averci deliziati con la loro musica durante il concerto tenutosi Sabato 10 Novembre al Teatro Brera di Inveruno, è ritornata in valle. L’evento ha riscosso molto successo ed è stato fortemente apprezzato dal pubblico presente in sala. Le melodie suonate e i brani solistici di clarinetto e basso tuba hanno affascinato gli spettatori, conquistando tutta la loro attenzione.  continua... »

Don Giuseppe Marinoni, prevosto di Magenta, scrive ai suoi parrocchiani. Ecco qui la 'Lettera alla Città' integrale in cui si rivolge ai suoi concittadini.
Magenta - Basilica di San Martino

Miei cari,
permettetemi di iniziare con questo affettuoso saluto, con il quale quasi settimanalmente mi rivolgo alla Comunità cristiana che vive in Magenta. Perché tutti mi siete cari. Ed è solo in nome di questo affetto che, insieme ai miei confratelli sacerdoti, alla Diaconia e ad alcuni amici della Comunità Pastorale, oso rivolgermi a tutti e a ciascuno, a quanti vivono in questa Città, a ogni donna e ogni uomo cittadini del mondo.
Diceva San Papa Paolo VI nella sua omelia del 29 settembre 1963, all’apertura della seconda sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II:  continua... »

Era il 1 ottobre del ‘56 avevo 7 anni. La mia famiglia si era trasferita da pochi giorni a Cesano Maderno poiché nel paesino toscano dove abitavo non c’era più lavoro...
Rubrica Trucioli di Storia - Nonno a scuola

Era il 1 ottobre del ‘56 avevo 7 anni. La mia famiglia si era trasferita da pochi giorni a Cesano Maderno poiché nel paesino toscano dove abitavo non c’era più lavoro. Io però stavo benissimo in quel paesino tranquillo, giocavo per strada e nei boschi, con mio fratello maggiore mi divertivo a portare al pascolo le pecore, insomma avevo la libertà assoluta. Avevo frequentato il primo anno scolastico lì, in una classe di 11 bambini, una classe unica per bambini dalla prima alla quinta, in un edificio piccolissimo ma con un enorme spazio per giocare all’aperto nell’intervallo.  continua... »

Tempo di vacanze e come tutti gli anni in questo periodo ripenso alle mie. Erano belle con tutte le caratteristiche di quelle di oggi. E dove andavo? Al 'mar di puarit'.
Truccioli di storia - Il fiume Ticino

Tempo di vacanze e come tutti gli anni in questo periodo ripenso alle mie. Erano bellissime con tutte le caratteristiche di quelle di oggi, preparativi, lungo viaggio, meta invidiabile, spensieratezza e divertimento. E dove andavo? Al 'mar di puarit' (al mare dei poveri). Sì, non mettetevi a ridere, anche noi vecchietti avevamo il nostro mare, era il nostro caro fiume Ticino e chi ci poteva andare era davvero fortunato ed invidiato.  continua... »

"In questi giorni vedendo il Giro d’Italia spesso mi tornano alla mente le tante maglie rosa fatte nei miei primi anni di lavoro". Nonna Mariuccia, Bareggio inizio anni '50.
Sport - Una foto storica del Giro d'Italia

In questi giorni vedendo il Giro d’Italia spesso mi tornano alla mente le tante maglie rosa fatte nei miei primi anni di lavoro. Da giovane lavoravo in una fabbrica di Milano che faceva maglie in lana pregiate, mi avevano assunto perchè arrivavo da Bareggio dove c’era una forte presenza di camiciaie e nel paese tutte le ragazze andavano a scuola da loro per imparare il mestiere. Avevo quindi già l’esperienza per il lavoro che veniva richiesto.  continua... »