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domenica 25 agosto 2019 | ore 06:33

Ripartiamo dalla nostra storia

L'angelus: umiltà, preghiera e lavoro
Arconate - Un momento della manifestazione

In periodi di crisi si è soliti ritornare a gustare ed assaporare le tradizioni di una volta, le abitudini e le persone di un tempo. Ci si affida romanticamente ai valori solidi che hanno contraddistinto il passato e parte del presente. Questa settimana la nostra pagina di ‘Attualità’ parte proprio da lì, da un fatto di cronaca locale che simbolicamente riprende una condizione e una situazione più ampia e alta. La scorsa domenica, ad Arconate, è stato inaugurato un monumento fortemente voluto dall’Amministrazione e dalla Coldiretti. E’ la raffigurazione scultorea dell’opera ‘L’Angelus’ di Millet, che rappresenta due contadini che si fermano, durante il loro lavoro nei campi, per pregare il Signore. Un’immagine intensa e fortemente evocativa che l’Amministrazione guidata dall’allora Sindaco Mario Mantovani ha posto alla rotonda verso Olcella. Una scelta non casuale perchè in questa rotatoria ha trovato posto un ‘simbolo’ molto caro agli arconatesi: un gelso centenario che simboleggia la tradizione contadina e tessile del nostro territorio. Lavoro e sacrificio, umiltà e spirito di adattamento, ma anche valori e legami di famiglia e di fede. Questo caratterizzava le generazioni che abitavano i nostri paesi. Sentimenti che si sono parzialmente persi ma che, se ripresi, possono ridare slancio ad un territorio ricco di creatività e laboriosità. Per questo il gesto di Arconate è ancor più significativo. “Un grazie particolare ai cittadini di Arconate - ha detto il presidente della Coldiretti Milano Carlo Franciosi - quest’opera richiama i nostri valori e ricorda i miei genitori con il loro lavoro nei campi. E’ un’immagine autentica del nostro mondo”. Un commento personale molto particolare l’ha fornito il Senatore Mario Mantovani: “Oggi si realizza un sogno iniziato quattro anni or sono quando abbiamo posto il gelso - ha detto - Si tratta di segni tangibili per ricordare la storia della nostra gente. In un certo senso mi sento parte di questo mondo ed è bello celebrare in questo modo la ‘Giornata del Ringraziamento’ della Coldiretti”. Alle volte con piccoli gesti si può ricordare la storia di molte generazioni.