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Mar, 24/02/2026 - 19:50

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martedì 24 febbraio 2026 | ore 20:28

Premio “Amici per la pelle”

Un progetto tra montagna, tradizione e Olimpiadi conquista la giuria: l'Istituto Montalcini di Cuggiono e Bernate Ticino vince il primo premio.
Cuggiono - Premio "Amici per la Pelle" 2026

C’è un filo che unisce la montagna, la storia e la creatività degli studenti di Cuggiono e Bernate Ticino. È il filo – anzi, la ‘pelle’ – che ha permesso all’istituto comprensivo Levi Montalcini di conquistare il primo posto al concorso nazionale ‘Amici per la pelle’, promosso da Unic Concerie Italiane e rivolto alle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado. Un traguardo importante, considerando che alla quindicesima edizione del concorso hanno partecipato oltre mille studenti provenienti da undici istituti dei principali distretti conciari italiani. A spiccare, tra tutti, è stato il progetto dal titolo ‘Pelle in alta quota: un racconto che attraversa il tempo’, realizzato da circa cento ragazzi delle classi II A, II B, II C e III D di Cuggiono e II F e III E di Bernate. La premiazione si è svolta a Milano Rho, in un contesto di grande respiro nazionale e con la presenza anche delle mascotte delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, richiamo ideale al tema scelto quest’anno: il rapporto tra pelle, montagna e sport. Un tema che i ragazzi hanno saputo interpretare con profondità e originalità, raccontando come questo materiale abbia accompagnato nei secoli la vita in quota: dagli scarponi degli alpinisti pionieri agli attacchi in cuoio degli sci in legno, dalle sacche dei pastori alle protezioni per il lavoro quotidiano. Nel video presentato alla giuria emerge un racconto che intreccia artigianato, fatica e passione sportiva. La pelle diventa simbolo di resistenza e determinazione, capace di adattarsi ai cambiamenti e di sostenere l’uomo nelle sfide più dure, fino ad arrivare alle competizioni moderne. Particolarmente apprezzata è stata anche la scelta tecnica: attraverso il quilling in pelle, il materiale è stato scomposto, arrotolato e ricomposto per dare vita a figure e personaggi, veri e propri testimoni di mestieri e valori che attraversano il tempo. Un lavoro paziente, costruito tra novembre e gennaio con due ore settimanali dedicate alle discipline di Tecnologia e Arte. A coordinare il progetto la docente Mara Balasso, affiancata dalle colleghe Maria Bella, Rita Martella e Silvia Porro. “Per me è una grande soddisfazione – ha commentato – Il risultato è merito dell’impegno dei ragazzi e della collaborazione tra colleghi”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla dirigente scolastica Cristina Tacchini per il sostegno garantito. Un successo che va oltre il premio in sé: per gli studenti è stata l’occasione di confrontarsi con coetanei di tutta Italia, di scoprire una tradizione produttiva che appartiene anche al nostro territorio e di comprendere come creatività, lavoro di squadra e dedizione possano trasformare mesi di impegno in una soddisfazione condivisa. Un motivo di orgoglio per la scuola e per l’intera comunità.

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