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venerdì 26 febbraio 2021 | ore 19:59

'Piccoli' di nuovo in campo

Ripartita l'attività, almeno per il settore giovanile della Castanese. Con il direttore sportivo, Marco De Bernardi, per parlare di questa ripresa, ma anche della Prima Squadra.
Castano / Sport - Castanese: settore giovanile di nuovo in campo

La palla che rotola sul campo: un tocco, poi un altro e un altro ancora. E va bene, come dirà qualcuno, che la classica e immancabile partitella, alla fine, purtroppo non ci sarà (non si può, le norme anti-Covid), ma già, comunque, essere lì è bello, anzi bellissimo. Di nuovo e finalmente sul terreno di gioco, insomma... o almeno i più piccoli. Già, perché dopo lo 'stop' alle attività, ecco che il settore giovanile della Castanese è tornato a calcare l'erba dello stadio di via Olimpiadi. "Sensazioni davvero particolari - racconta il direttore sportivo, Marco De Bernardi - Vedere i ragazzi e i mister assieme è una gioia ed emozione. La mancanza del campo, infatti, si è sentita e, oggi più che mai, c'era un'enorme necessità di ripartire". I primi, allora, sono stati, appunto, i piccoli, ovvio con una serie di specifici e fondamentali protocolli e con le apposite misure di sicurezza. "Innanzitutto il distanziamento tra gli atleti durante gli allenamenti, senza l'utilizzo degli spogliatoi e delle docce - spiega il ds - Ancora, la suddivisione nell'arco della settimana delle diverse categorie, al fine di evitare possibili assembramenti e, in parallelo, ad ogni ragazzo che arriva al campo viene misurata la febbre, oltre a fargli compilare le autocertificazioni, per avere un quadro dettagliato delle singole situazioni". Se da una parte, pertanto, si va, dall'altra, ossia la Prima Squadra, si resta, ad oggi, in attesa. "Stiamo aspettando quale sarà la decisione - ribadisce De Bernardi - Personalmente, comunque, ritengo che, arrivati sto punto, sarebbe insensato riprendere; solo ora, infatti, dopo 4 mesi durante i quali non siamo stati per nulla considerati, si è tornati a parlare della categoria, è già questo dovrebbe far riflettere. Si sta analizzando la questione delle retrocessioni dalla serie D, ma tutto ciò non può essere un problema dell'Eccellenza e delle società dell'Eccellenza che stanno, hanno e continueranno a vivere momenti difficili, soprattutto a livello economico. La speranza personale, lo ribadisco, è che quanto meno si cominci a programmare la prossima stagione con determinate linee guida, perché non fingiamo di dire che entro agosto dell'anno prossimo sarà tutto a posto, quando in realtà è chiaro che così non sarà. Bisogna concentrarsi, ora, a mio avviso, solo e soltanto sull'organizzazione del campionato futuro e non su quello che è stato fermato".

"PIU' PICCOLI IN CAMPO: E' MANCATO TANTO..."

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