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venerdì 21 gennaio 2022 | ore 18:40

Una rete di centraline

Oreste Magni, dell'Ecoistituto Valle del Ticino, ci spiega il progetto per una rete di centraline di rilevamento dell'inquinamento oltre a quelle attuali di Ferno, Arconate, Busto Arsizio, Magenta e Turbigo.
Ambiente - Centralina di rilevamento inquinamento (foto internet)

Una rete integrata di centraline per rilevare la presenza e il livello nell’aria delle polveri sottili: è questo il progetto che nasce dalle proposte dell’Ecoistituto della Valle del Ticino, per sensibilizzare e contribuire a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Abbiamo intervistato Oreste Magni, il Presidente dell’associazione, il quale ci ha spiegato il progetto. “In primo luogo, è importante tenere a mente il fine per cui è stata proposta l’idea: sensibilizzare e consapevolizzare le persone del fatto che la qualità dell’aria che respiriamo è decisiva per la nostra salute. Ogni anno, infatti, oltre 80mila persone muoiono prematuramente per ragioni legate alle particelle inquinanti, in particolare quelle di tipo PM 2,5”. Da qui il progetto, che, ci conferma Magni, è da tempo che matura e cresce tra gli associati dell’Ecoistituto: installare nel territorio centraline di rilevamento delle particelle nell’aria, che possano cooperare, per un bene comune, con quelle installate dall’Arpa. Un progetto nato e sviluppato insieme con la start-up Wiseair, creata da quattro ingegneri del Politecnico di Milano, che metterà a disposizione una dotazione iniziale di circa una ventina di centraline, che potranno essere consegnate e installate nel giro di un mese. La centralina, altrimenti nominata ‘Arianna’ e che costerà circa 200 euro, sarà alimentata a pannelli solari e dotata di rete Wifi per la condivisione in tempo reale dei dati. Il progetto è già in una fase avanzata, tanto che, ci conferma Oreste, “ci sarà un’applicazione, tramite la quale sarà possibile per ogni cittadino accedere in diretta ai dati sulla qualità dell’aria nei nostri territori. Per questo motivo, continua, al netto delle unità disponibili in questa prima fase, stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse, per la suddivisione delle centraline sul territorio”. Il criterio sarà quello di una disposizione logica e funzionale, ai fini di una rilevazione efficace. A questo proposito tutti coloro che intendono disporre della centralina possono recarsi sul sito www.wiseair.vision/community, dove in fondo alla pagina troveranno un form da compilare. Già diverse associazioni e realtà amministrative si sono fatte avanti, conferma Magni, e “siamo pronti, nel giro di un mese, a renderle operative”. Non è escluso, tra l’altro, che davanti ad una risposta positiva dei cittadini e delle amministrazioni, si possa aumentare l’organico di questi preziosi strumenti, che oggi esistono sul territorio in quantità solo parziale: sono infatti solo 5 le centraline, che rilevano le particelle nell’aria in tutto l’Alto Milanese (Ferno, Arconate, Busto Arsizio, Magenta, Turbigo). L’impronta del progetto, ci tiene a rimarcare Oreste Magni, “è del tutto comunitaria, nel senso che parte dalla società civile nelle sue varie articolazioni e, basandosi sul coinvolgimento dei cittadini, sia nella gestione sia nella diffusione dei dati, è un servizio dal quale possono trarre beneficio tutti quanti”.

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