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giovedì 01 ottobre 2020 | ore 10:56

"Città Metropolitana si assume le sue responsabilità"

Gli esponenti della Lega Trezzani, Scurati, Giudici e Cecchetti infine concludono la nota dicendo: “La nostra attenzione sulla questione è sempre altissima e seguiamo da vicino gli sviluppi".
Territorio - No discarica nel Parco del Roccolo (Foto internet)

“La Città Metropolitana di Milano tramite Pietro Mezzi, Consigliere delegato a Pianificazione territoriale e Ambiente del Partito Democratico, risponde con una lettera ai cittadini che chiedono giustamente perché si farà una discarica nel Parco nel Roccolo, e lui cosa fa? Scarica la colpa sui tecnici e sul sindaco Giuseppe Sala (PD), lo stesso che aveva dichiarato che non si sarebbe opposto in un eventuale giudizio ma che alla prova dei fatti si è rimangiato la parola. Però una cosa almeno è chiara, ed è scritta nero su bianco in quella lettera: Città metropolitana di Milano è l’unico ente e la sola responsabile dell’avvio lavori della discarica in questione fra Casorezzo e Busto Garolfo. Città metropolitana riconosce, finalmente, le sue responsabilità”. A dichiararlo con una nota congiunta sono i consiglieri regionali della Lega Curzio Trezzani, Silvia Scurati, Simone Giudici e Fabrizio Cecchetti, Vicepresidente vicario del gruppo Lega alla Camera dei Deputati.
“In Regione Lombardia – proseguono gli esponenti del Carroccio – nel frattempo, che ricordiamo non ha competenza in materia di rilascio di autorizzazioni, abbiamo già approvato un emendamento alle linee guida del Piano regionale gestione rifiuti e bonifiche che introduce un criterio escludente per la realizzazione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti nei corridoi primari della Rete Ecologica Regionale. Criterio che diverrà efficace a Piano approvato ma che comunque non può modificare le autorizzazioni in essere già rilasciate da parte dalla Città Metropolitana a guida PD. Ma ciò è importante poiché l’area in questione è interessata proprio da un corridoio primario della rete ecologica regionale, quindi qualora il TAR dovesse accogliere i ricorsi e annullare le autorizzazioni, la ditta nel ripresentare la documentazione a Città Metropolitana dovrà rispettare questo nuovo criterio”.
Trezzani, Scurati, Giudici e Cecchetti infine concludono la nota dicendo: “La nostra attenzione sulla questione è sempre altissima e seguiamo da vicino, con l’aiuto dei tanti militanti Lega di Busto Garolfo e Casorezzo, gli sviluppi di questa vicenda che ormai va avanti da anni. Ci auguriamo come sempre che il TAR oltre a fare il proprio dovere ascolti le istanze dei cittadini, dei comuni, del Parco del Roccolo e di Regione Lombardia che fermamente da sempre si oppongono alla discarica, sarebbe seriamente una ferita insanabile per tutto il nostro territorio”.

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