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lunedì 25 maggio 2020 | ore 07:35

Bernate e l'emergenza Coronavirus

"All'interno del nostro Comune c’è ancora molta gente – e vi assicuro che è di Bernate e Casate – che fa fatica a limitare gli spostamenti".
Bernate Ticino - Il ponte sul Naviglio grande

Buone notizie, fortunatamente, giungono dal comune di Bernate Ticino in merito a questa emergenza Coronavirus. Lo ha dichiarato direttamente il primo cittadino: Mariapia Colombo: "Il comunicato si rivolge a voi bernatesi e casatesi, con una situazione ancora positiva: il monitoraggio dei dati ATS sui contagi da COVID-19 è immutato e per di più, uno dei due nostri concittadini è stato dimesso dall'ospedale, è rientrato al proprio domicilio e dovrà ora seguire un periodo di obbligata convalescenza. Ovviamente i nostri più cari auguri.

Proprio in questi giorni sui social sono comparsi post che attribuivano questa positiva situazione anche al fatto che non siamo un paese di transito e chiedevano di impedire l’accesso a non residenti per approvvigionamenti alimentari.
Ho già risposto e confermo che non è obbligatorio fare la spesa nel proprio Comune ma si può fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al posto vicino al luogo di lavoro. Gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all'interno dello stesso Comune e sempre deve essere autocertificata la necessità.

E all'interno del nostro Comune c’è ancora molta gente – e vi assicuro che è di Bernate e Casate – che fa fatica a limitare gli spostamenti.
Così come sono informata di nostri concittadini che si sono recati in supermercati a noi vicini e dopo due ore di coda sono rientrati senza l’acquisto di ciò che necessitava perché non disponibile.

L’appello che rivolgo è di non guardare gli altri e di rispettare le regole in casa nostra.
Uscite per la spesa ma fate approvvigionamenti per diversi giorni. Non prendiamo la spesa come scusa per uscire ma prendiamoci le nostre responsabilità.
Non recatevi quotidianamente in farmacia se non per l’acquisto di farmaci necessari. Solo in questo modo potrà essere garantito il buon mantenimento del servizio.
Non dimentichiamoci che anche se al supermercato e in farmacia il numero di accessi è contingentato (addirittura in farmacia si entra uno alla volta) chi sta lavorando per servirci mette seriamente a rischio la propria salute perché hanno maggiori probabilità di contagio.
Inoltre, non dobbiamo sottovalutare assolutamente i soggetti asintomatici.

Siamo ancora nel pieno dell’emergenza, persevero nel dire di RESTARE A CASA e ridurre gli spostamenti esclusivamente per necessità. È un dovere etico. È buon senso civico.
Ricordo il n. 377 9749128 al quale le persone anziane ultrasettantenni che non possono disporre di una rete famigliare possono rivolgersi per la consegna pasto a domicilio (escluso sabato e domenica) e per la consegna di medicinali urgenti; il numero è attivo anche per segnalare eventuali diverse esigenze.
Un caro saluto.

Il Sindaco
Mariapia Colombo"

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