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martedì 04 ottobre 2022 | ore 12:58

Da servizio a corpo di Polizia locale

Un'importante novità per il comando di Magnago e Bienate
Magnago - Novità al comando di Polizia locale (Foto internet)

Non più servizio, ma Corpo di Polizia locale. Si cambia al comando di Magnago e Bienate, in un’ottica di un’attività che guarda con una sempre maggiore attenzione alla cittadinanza ed al territorio. “Con l’istituzione di un Corpo di Polizia locale – spiega il comandante William Viola – si dà vita, infatti, ad un’entità organizzativa unitaria ed autonoma dalle altre strutture organizzative del comune, costituita dall’aggregazione di tutti i dipendenti comunali che esplicano, a vari livelli, i servizi di polizia locale e dove, al vertice, è posto un comandante (anch’egli vigile urbano) che ha la responsabilità di tale istituzione e ne risponde direttamente al sindaco o all’assessore da lui delegato (che vi sovrintende impartendo disposizioni e direttive, oltreché vigilando sullo svolgimento del servizio), anche per quanto concerne l’addestramento, la disciplina e l’impiego tecnico operativo di coloro che ne fanno parte”. Come è ben comprensibile, quindi, si tratta di un primo, ma significativo passo per la cittadina del Castanese e per il nostro territorio. Un valore aggiunto per una realtà che, quotidianamente, è impegnata alla vigilanza ed alla sicurezza della nostra zona. Entrando nel merito, lo stesso comandante Viola spiega come: “A tutti gli addetti vengono attribuite, in via ordinaria, le funzioni di polizia giudiziaria, stradale e di pubblica sicurezza, con riconoscimento della relativa qualità da parte del Prefetto su proposta del primo cittadino”. Da sottolineare, inoltre, come, determinate leggi in materia, stabiliscono norme specifiche per il reclutamento dello stesso personale, uno stato giuridico ed economico differenziato rispetto a quello degli altri dipendenti comunali, sia pure nel rispetto dei principi generali contenuti nella legge quadro sul pubblico impiego, l’obbligo di specializzazione del personale nelle materie attinenti attraverso la frequenza di corsi, la distinzione degli addetti per gradi in comandante, ufficiali, sottoufficiali, operatori di p.m. e, in ultimo, l’utilizzo di una divisa e dei distintivi del grado. “La polizia locale – conclude Viola – una volta eretta a Corpo, non può essere considerata una struttura intermedia (nella specie come sezione), in una struttura burocratica più ampia (in un settore amministrativo) né, per tale incardinamento, essere posta alle dipendenze del dirigente amministrativo che dirige tale più ampia struttura. Vorrei, in ultimo, ringraziare l’amministrazione comunale per la collaborazione offertaci per l’istituzione di tale corpo”.

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