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domenica 05 aprile 2020 | ore 21:49

L'F-104 è atterrato a Volandia

Soprannominato il ‘cacciatore di stelle’; la storia e uno dei simboli dell’aeronautica, l’aereo che ha conquistato e fatto sognare generazioni e generazioni.
Territorio - Il taglio del nastro dell'F-104

Soprannominato il ‘cacciatore di stelle’; la storia e uno dei simboli dell’aeronautica, l’aereo che ha conquistato e fatto sognare generazioni e generazioni e, alla fine allora, quale posto migliore poteva esserci per atterrare se non a Volandia? Già, eccolo in ‘bella mostra’ proprio al Parco e Museo del Volo, nientemeno che l’F-104 Starfighter. Un nuovo arrivo, insomma, per regalare nuove emozioni ai tanti visitatori ed agli appassionati. E, per dargli il benvenuto ufficiale, beh... spazio ad una mattinata insieme, con l’immancabile taglio del nastro. “L’esposizione dello Startfighter è il frutto della collaborazione con la Lutftwafe, che ci ha prestato un esemplare in ottime condizioni, ma anche dello sforzo dei nostri volontari che, in pochi giorni, lo hanno rimontato - afferma il presidente di Volandia, Marco Reguzzoni - Siamo onorati e orgogliosi di questo primo importante traguardo per il nuovo anno. Il Parco e Museo del Volo vuole continuare a crescere, coinvolgendo la gente e il territorio”.

"UN AEREO CHE CORRE PIU' VELOCE DEL PILOTA"
L’anno è il 1959, lui, invece, il comandante Franco Bonazzi, il primo pilota italiano a volare proprio con un F-104. “E’ una grandissima emozione trovarselo di fronte, perché rimarrà un’esperienza particolatre - racconta - Tutti i piloti, infatti, hanno sempre sognato di salirci. Un velivolo unico, Territorio - L'F-104 a Volandia eccezionale. Un aeroplano che corre più veloce di chi è ai comandi e che, passo dopo passo, si impara a stargli dietro”. Quello che, come l’ha definito lo stesso comandante, insomma, una vera e propria pietra miliare sia per l’aeronautica militare, sia per l’industria. “Ricordo, ancora, il primo volo, successivamente ho fatto parte, in rappresentanza, appunto, dell’Italia, di un gruppo sperimentale (per la messa a punto della versione G), composto da tedeschi, belgi, olandesi, canadesi e americani”.

ALLA SCOPERTA DELL'F-104

IL COMANDANTE BONAZZI, PRIMO ITALIANO A PILOTARLO

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