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sabato 19 ottobre 2019 | ore 17:53

Mind per il dopo Expo

Il luogo che ha ospitato l’Esposizione Universale si sta preparando al futuro. Un gigantesco parco e, poi, una nuova stazione ferroviaria oltre a uffici, negozi e case.
Milano - Mind per il dopo Expo

Alzi la mano chi non ha nostalgia di passeggiare tra il Decumano ed il Cardo, soffermarsi allo spettacolo dell’Albero della Vita o entrare a scoprire un nuovo Stato nel Padiglione dedicato, perchè no, assaggiando le specialità tipiche. Expo 2015 non solo ha cambiato Milano, ma anche la mentalità e la voglia di fare dei milanesi. E il luogo che ha ospitato l’Esposizione Universale si sta preparando al futuro. Un gigantesco parco, grande oltre la metà dell’area. E poi una nuova stazione ferroviaria oltre a nuovi uffici, nuovi negozi e nuove case. Sono le geometrie dell’ex area Expo che nei prossimi anni diventerà un vero e proprio quartiere di Milano. La Giunta, guidata da Beppe Sala, nella giornata di venerdì 4 ottobre, ha adottato il ‘Piano Integrato di Intervento’ di Mind-Milano. La proposta di rigenerazione del sito che si espande su una superficie di 1.044.102 mq (l’85% di cui ricadente su territorio del Comune di Milano e il restante a Rho), prevede l’insediamento di tre importanti funzioni pubbliche – il nuovo polo ospedaliero IRCCS Galeazzi, i cui lavori sono già in corso, il polo di ricerca per le Scienze della vita Human Technopole e il Campus dell’Università Statale. A garantire continuità tra i diversi interventi sarà un grande Parco Tematico Scientifico Tecnologico di 650mila mq, pari a oltre la metà della superficie dell’area, destinato a diventare un luogo di incontro e interazione tra i futuri abitanti e fruitori del nuovo distretto. Lungo il Decumano si snoderà un sistema di aree tematiche: il parco verde-blu, caratterizzato dalla presenza della rete dei canali già presenti, il parco del cibo/salute attorno alla Cascina Triulza, il comparto dedicato allo sport e all’intrattenimento e l’iconica collina mediterranea già presente sul sito. Decumano e Cardo saranno inoltre gli epicentri di un sistema di grandi ‘piazze verdi’ collegate tra loro. Ai 13.183 alberi e agli oltre 67.000 arbusti piantumati per Expo 2015 si aggiungeranno circa 3.500 nuovi alberi. Il progetto conferma gli elementi infrastrutturali che già hanno strutturato l’assetto dell’Area Expo, con il mantenimento del Decumano, del Cardo, dell’anello viabilistico perimetrale e dei percorsi secondari e terziari. Per garantire un’elevata accessibilità all’area, inoltre, a settembre i rappresentanti degli Accordi di Programma Scali Ferroviari, Expo e Cascina Merlata hanno approvato il Protocollo di Intesa per realizzare una fermata ferroviaria aggiuntiva a quella già prevista dall’AdP Scali (fermata Stephenson) in corrispondenza della passerella di collegamento delle aree MIND-Milano Innovation District e Cascina Merlata. Oltre alle tre grandi funzioni pubbliche, che si insedieranno su 317mila mq di superficie lorda di pavimentazione, il Piano prevede di destinare 90mila mq di slp alla funzione residenziale, 15mila mq al ricettivo, 30.250 mq al produttivo, 305mila mq al terziario e direzionale, 35mila mq al commerciale con esercizi di vicinato e medie strutture di vendita. Ancora una volta, il futuro di Milano... passerà da qui.

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