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sabato 19 ottobre 2019 | ore 04:05

Pochi iscritti, niente doposcuola

Non ci sono le adesioni sufficienti e così quest'anno il doposcuola non partirà. Ci spiega meglio la situazione l'assessore alla Pubblica Istruzione, Nicoletta Saveri.
Scuola - Dopo scuola (Foto internet)

Qauest’anno il doposcuola a Inveruno e a Furato non partirà. La causa? Le adesioni non sono in numero sufficiente. “Come ogni anno promuoviamo un sondaggio tra le famiglie che hanno figli che frequentano la scuola primaria Don Bosco e Don Milani o che la frequenteranno (ultimo anno di scuola dell’Infanzia) con l’obiettivo di valutare la domanda di servizi extrascolastici come pre e post-scuola – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione, Nicoletta Saveri - Infatti informiamo le famiglie che, se non sarà raggiunto un numero minimo di richieste (10), il servizio non sarà attivato”. Quest’anno il risultato del sondaggio, valido per l’anno scolastico 2019/20 è stato: post scuola Don Bosco Inveruno: 8 richieste; post scuola Don Milani Furato: 1 richiesta; pre scuola Don Bosco Inveruno: 6 richieste; pre scuola Don Milani Furato: 5 richieste. “Il risultato del post-scuola presso la scuola Don Bosco ci ha stupito, visto che negli anni scorsi non si era verificato questo numero, pertanto abbiamo comunque deciso di attivare il servizio e gli uffici si sono mossi secondo le procedure. Azienda sociale, che gestisce per conto dei Comuni questi servizi affidando a una cooperativa il lavoro, ci ha presentato il preventivo di 4800 euro. La famiglia partecipa alla spesa per una quota di 330 euro per l’intero anno scolastico. A carico del Comune rimaneva quindi quasi la metà del costo del servizio. Il problema è sorto al momento delle iscrizioni: tre famiglie non hanno confermato, pertanto ci si allontanava di molto rispetto al numero minimo per l’attivazione del servizio”. “Dispiace molto per le famiglie che non potranno usufruire del servizio, ma le condizioni per l’ente sono mutate strada facendo. Era interesse anche nostro attivare il post-scuola, tanto che si era deciso di attivarlo nonostante non si fosse raggiunto il numero minimo di 10. Sarebbe stata per noi una sorta di sperimentazione”. “Ricordo che come servizi extrascolastici è attivo lo Scuolabus, che per il comune ha un costo di 60 mila euro all’anno. L’attenzione per questi servizi rimarrà sempre alta e tutti gli anni provvederemo a consultare le famiglie per capirne i bisogni e le necessità”.

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