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lunedì 19 agosto 2019 | ore 18:40

"Chiudiamo questa brutta pagina"

L'ex sindaco Mario Mantovani condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione ed al pagamento di una provvisionale al Comune di Arconate. Le dichiarazioni dell'attuale primo cittadino
Arconate - Palazzo Taverna

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - Con sentenza di primo grado pronunciata dai giudici della Quarta sezione penale del Tribunale di Milano il 17 luglio, l'ex sindaco Mario Mantovani è stato condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 100.000 euro al Comune di Arconate, costituito parte civile nel processo e difeso dall'avvocato Federico Boezio. La quantificazione completa del danno è stata rimandata a un successivo procedimento civile, che dovrà stabilire l'ammontare complessivo del risarcimento. L'ex Sindaco Mantovani è stato condannato anche sul capo di imputazione che riguarda la realizzazione della casa di riposo di Arconate. Nel merito, la Procura della Repubblica ha contestato a Mantovani di aver agevolato una società a lui riconducibile, Opera Pia Castiglioni S.rA., commettendo il reato di abuso d'ufficio e generando un danno nei confronti della comunità arconatese. Già nei prossimi giorni l'Amministrazione comunale attiverà le procedure previste dalla legge per la riscossione di quanto dovuto al Comune di Arconate, che è stato riconosciuto parte offesa dal collegio giudicante. "Prendiamo atto della sentenza, che ha riconosciuto la piena fondatezza delle istanze del Comune e ha riconosciuto il danno subito dall'ente in questa lunga e complessa vicenda giudiziaria — ha dichiarato il sindaco Sergio Calloni — E' tempo di chiudere questa brutta pagina che riguarda la storia politica e giudiziaria di Arconate. Proprio per tutelare la comunità che rappresento è mio dovere attivare sin da subito l'iter previsto dalla normativa vigente per la riscossione della provvisionale stabilita dal Tribunale. Agiremo, come sempre, secondo i principi di legalità e correttezza. Ringrazio, a nome di tutta l'Amministrazione, l'avvocato Federico Boezio per la professionalità e la dedizione dimostrate durante tutto il processo". "Non c'è da gioire per una sentenza di condanna — ha dichiarato l'assessore con delega alla Casa di riposo, Francesco Colombo — ma esprimo piena soddisfazione per la sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano, perché sono state riconosciute in pieno le ragioni del Comune. Più nello specifico, per quel che riguarda la casa di riposo, è chiaro che ora lo scenario muta radicalmente. Nei prossimi giorni ci confronteremo con i nostri legali per valutare attentamente la situazione ma, prima di assumere qualsiasi decisione sul futuro della struttura, attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza, che saranno depositate entro 90 giorni".

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