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mercoledì 22 maggio 2019 | ore 14:43

RSA: è tempo di riforma?

Circa 400 figure sociosanitarie di oltre 250 strutture della Lombardia presenti all’11° convegno annuale dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School.
Scuola - Convegno RSA alla LIUC

Molte le tematiche affrontate nell’11° convegno annuale dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School che si è tenuto il 6/12/2018 e che ha visto la partecipazione di circa 400 figure apicali del settore sociosanitario in rappresentanza di oltre 250 strutture della Lombardia. La tavola rotonda con cui si è aperto il convegno (“L’evoluzione del settore delle RSA lombarde: sfide e prospettive) ha visto la partecipazione di Emanuele Monti, Presidente III Commissione permanente - Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia, che ha interagito con i rappresentanti di due importanti Associazioni di Categoria: Marco Petrillo di UNEBA, espressione del mondo non profit, e Marco Parenti di AGeSPI in rappresentanza del mondo profit. Il dibattito, moderato dal Professor Davide Croce della LIUC Business School, è stato avviato a partire da alcune evidenze empiriche presentate da Antonio Sebastiano in qualità di Direttore dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA. Pur a fronte del problema del finanziamento pubblico e della difficoltà delle famiglie a sostenere la compartecipazione alla spesa, l’Osservatorio ha evidenziato come sia necessario investire su un potenziamento dell’attuale rete di offerta. “L’Italia ha una dotazione di 19,2 posti letto ogni 1.000 anziani residenti, contro una media OCSE di 49,7. Regione Lombardia all’interno del panorama è sicuramente un’oasi felice, con una dotazione di 28,28 posti letto ogni 1.000 anziani residenti, ma non possiamo restare fermi, soprattutto in ragione dell’evoluzione demografica e del profondo modificarsi della struttura della famiglia, dato che in futuro si ridurrà certamente il numero dei caregiver famigliari”, ha spiegato Antonio Sebastiano. “Se si volesse mantenere inalterato nel tempo l’attuale indice di dotazione di posti letto lombardo in ragione dell’evolversi della struttura demografica, oggi pari al 5,48% degli over 75, già nel 2030 servirebbe arrivare ad avere 76.870 posti letto a fronte degli attuali 63.576. Posto che una tale crescita non può essere sostenibile, è necessario programmare un complessivo ripensamento dell’insieme dei servizi attualmente offerti alla popolazione anziana non autosufficiente”. Molto sentito e dibattuto è stato anche il tema dell’impatto economico ed organizzativo degli adempimenti burocratici derivanti dal modello di autorizzazione e accreditamento regionale. Secondo un recente studio condotto dall’Osservatorio su un campione di 77 RSA, rappresentative di oltre 9.300 posti letto, le attività burocratico-adempimentali assorbono mediamente 46 ore e 45 minuti a posto letto su base annua. Sempre in valori medi, questo impatto organizzativo si traduce in un costo annuo di 1.209 euro a posto letto, con un impatto di sistema, a livello regionale, stimabile in oltre 75.000 milioni di euro. A fronte di questi dati, le Associazioni di Categoria presenti al convegno hanno espresso l’esigenza di rivedere l’attuale modello in ottica di semplificazione. L’invito è stato subito colto da Emanuele Monti che ha dimostrato interesse ad approfondire la tematica e che a tale scopo ha invitato l’Osservatorio ad intervenire in audizione in Commissione Sanità per presentare i risultati del proprio studio. Anche l’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario lombardo, intervenuta nella seconda parte del convegno con Sergio Rocca, Responsabile S.S. "Controlli Sociosanitari", si è dimostrata disponibile e sensibile alla tematica, immaginando che alcuni input emersi dallo studio dell’Osservatorio possano essere utilmente ripresi nel piano dei controlli sociosanitari per l’anno 2019.

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